I 5 migliori film horror ambientati a Natale

Il natale è alle porte, i film di natale sono ovunque… se anche tu cerchi qualcosa di più delle solite pellicole messe in onda ogni anno, ecco 5 titoli Horror ambientati durante il periodo di natalazio.

Krampus – Natale non è sempre NataleKrampuslocandina.jpg

 è un film del 2015 co-scritto, co-prodotto e diretto da Michael Dougherty. Il film è una commedia-horror basata sulla figura leggendaria del Krampus, demone che secondo la leggenda accompagna l’arrivo di San Nicholas.

Trasporto eccezionale – Un racconto di Natale (Rare Exports)trasporto.jpg

Il film è basato su miti precristiani del Nord Europa relativi alla figura di Babbo Natale. Il titolo originale, Rare Exports, si riferisce sia al rinvenimento del demone Babbo Natale nel ghiaccio (che quindi costituisce un trasporto eccezionale, in inglese appunto “rare exports”), sia alla compagnia di spedizioni di Babbi Natale che i protagonisti fondano alla fine del film (ossia la Rare Exports, Inc.). Il titolo italiano, essendo una traduzione letterale dell’originale, perde il secondo riferimento, riguardando solo la scoperta nei ghiacci della creatura.

Jack Frost

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è un film commedia horror americano del 1997 scritto e diretto da Michael Cooney. Il film si svolge nella città immaginaria di Snowmonton, dove (nella settimana prima di Natale) un camion che trasporta il serial killer Jack Frost (Scott MacDonald) alla sua esecuzione si schianta su un camion di genetica. Il materiale genetico causa la mutazione del corpo di Jack e la fusione con la neve sul terreno. Jack è presumibilmente morto e il suo corpo si scioglie. Tuttavia, torna come un pupazzo di neve assassino e si vendica dell’uomo che alla fine lo ha catturato, lo sceriffo Sam Tiler (Christopher Allport).

Natale di sangue (Silent Night, Deadly Night)215px-Silentnightdeadlynight.jpg

è un film horror prodotto negli Stati Uniti d’America nel 1984 e diretto da Charles E. Sellier Jr. Billy Chapman è un bambino irrequieto, ossessionato dal lato punitivo di Babbo Natale e questo a causa delle storie del nonno che gli racconta come il popolare portatore di doni punisca i bambini cattivi.

BLACK CHRISTMAS (un natale rosso sangue)Black-Christmas-Mondo-Poster

(IL MIO PREFERITO!)

è un film del 1974 diretto da Bob Clark. Un uomo sale nell’attico di un convitto di donne, mentre le inquiline festeggiano il Natale. Jess Bradford riceve una telefonata oscena da parte di un uomo che aveva già chiamato in precedenza quel numero. Dopo che l’amica Barb Coard provoca l’uomo, lui le risponde con “Io ti ucciderò”.

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Baby: ma che è no scherzo?

Buonasera ragazzi!

Ieri ho finito di vedere la tanto attesa serie italiana, prodotta da Netflix, BABY. Diretta da Andrea De Sica e Anna Negri. La prima stagione, composta da 6 episodi, è stata interamente pubblicata il 30 novembre 2018 su Netflix.  La serie si ispira al fatto realmente accaduto dello scandalo delle baby squillo dei Parioli, raccontando la vita e le vicende di un gruppo di adolescenti romani e delle loro rispettive famiglie.

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Allora.. che dire? ehm.. non so.. ho paura di essere troppo cattivo ma a me è parso di rivedere tre metri sopra il cielo nella versione a luci rosse. La narrazione è dannatamente didascalica: madre sgrida figlia = figlia decide di fare la zoc..la (lasciatemi passare il termine); muore mia madre = sono un ribelle con tutti. Il livello ahimè è questo, io l’ho vista con tutte le buone intenzioni e aspettative ma so bastate due puntate per farmi capire che sarebbero state ampiamente deluse.

Sicuramente se queste ragazze dei fatti di cronaca, abbiano deciso di fare le baby escort, è perchè principalmente abbiano avuto dei problemi familiari ma, questa è una prima conclusione di un semplice lettore di quotidiani, non può essere il tema fondante sul quale si basa sta serie… Della serie : ci volevate voi per dircelo?

Riguardo le interpretazioni posso salvare solo Bendetta Porcaroli (nella serie Chiara Altieri), il resto è veramente disarmante. C’è da dire anche però, spezzo una lancia in favore del cast, che in sceneggiatura ci sono delle battute non credibili, didascalichee ovviamente l’interpretazione ne risente…

Il montaggio sembra costruito con lo scopo di tagliare buchi, si lo so che è quello lo scopo ma è anche quello di non farsene accorgere. Rallenty a manetta anche se i due personaggi portano a spasso un cane, musica a palla sempre (tutte hit da festivalbar). Carino ho trovato l’effetto di far apparire le chat.

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Il ruolo di Damiano odiato dal padre in una maniera così didascalica da far venire dal ridere (io ho riso), un non rapporto dove per presunto abbandono Damiano odia il padre, e questo ci sta, e un padre che non rivolge la parola al figlio perchè lo odia o perchè gli ricorda quel gesto che non doveva fare in passato. Ok, ma non potevate studiare chiavi narrative più originali? Un rapporto padre e figlio dove i due si rivolgono parole e attenzioni non vuol dire che sia sano, sappiatelo!

Non voglio continuare perchè in realtà mi dispiace, ripeto ero pieno di aspettative, vivo a Roma, volevo finalmente vedermi una serie italiana girata nella mia città e andarne fiero…

e invece stasera mi sà che mi sparo una bella serie straniera.

 

 

Ecco perchè Daredevil è stata cancellata.

Netflix ha appena comunicato di aver deciso di cancellare la produzione della quarta stagione di “Daredevil”. La reazione dei fan è stata incredibile, giustamente il prodotto era di un livello altissimo, tra l’altro neanche narrativamente concluso.

Il perchè potrebbe derivare dal fatto che sta nascendo Disney+ una piattaforma, similare a quella di netflix, della Disney che possiede a sua volta la Marvel. Probabilmente le future stagioni di Daredevil non verranno più lasciate alle altre piattaforme ma la Disney vorrà tenersele in esclusiva.

La domanda è? Con una diversa produzione resterà lo stesso cast che, a mio parere, ha reso perfettamente nelle tre stagioni?

“The New Pope” il secondo capitolo della serie di Paolo Sorrentino

In questo momento, mentre state leggendo il mio articolo, Paolo Sorrentino sta girando The new Pope la continuazione della serie venduta in tutto il mondo The young pope.

Non si hanno molte notizie al momento, l’unica indiscrezione trapelata dal set è la presenza di un attore sensazionale, oltre al confermato Jude Law, John Malkovich, attore candidato due volte all’Oscar.

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serie, film e documentari in arrivo a dicembre su Sky e Netflix

Il natale è alle porte, ma come entrare sempre di più nel mood natalizio? Beh mentre sarete con una bevanda calda, stesi sul divano, netflix e sky vi verranno in aiuto. Ecco la lista dei nuovi arrivi in vista del prossimo natale.

LE SERIE DI SKY

Escape at Dannemora  (04/12)

Jailers (11/12)

Fortitude 3  (12/12)

IL CINEMA DI SKY

Il 25 dicembre  e il 1 gennaio arrivano due nuove storie de I DELITTI DEL BARLUME: Il Battesimo Di Ampelio e Hasta Pronto Viviani

I FILM ORIGINALI NETFLIX

Mowgli, il figlio della giungla
(7/12/2018)

Roma
(14/12/2018)

Bird Box
(21/12/2018)

SERIE TV ORIGINALI NETFLIX

You
(26/12/2018)

DOCUMENTARI ORIGINALI NETFLIX

Springsteen on Broadway
(16/12/2018)

I FILM DI HOLLYWOOD IN ARRIVO SU NETFLIX

Forrest Gump
(1/12/2018)

Snowpiercer
(1/12/2018)

Lion
(22/12/2018)

SPECIALE NATALE SU NETFLIX

Natale a 5 stelle
(7/12/2018)

Le terrificanti avventure di Sabrina “Capitolo 11: Un racconto di mezzo inverno”
(14/12/2018)

Nightmare Before Christmas
(1/12/2018)

Nailed It! Natale!
(7/12/2018)

Super Monsters: la stella dei desideri
(7/12/2018)

i film di Bertolucci in onda per commemorarlo.

La Rai cambia i palinsesti per ricordare il grande maestro del cinema italiano, Bernardo Bertolucci, scomparso questa mattina. Oggi, lunedì 26 novembre, va in onda in prima serata su Rai2 La tragedia di un uomo ridicolo mentre domani, verso le 15.00 su Rai3, verrà trasmesso L’ultimo imperatore.

Per quanto riguarda Mediaset e Cielo nei giorni di lunedì 26 novembre e martedì 27: Cielo trasmette L’ultimo imperatore lunedì 26 novembre alle 21.15, mentre invece Mediaset, attraverso il suo canale tematico dedicato al cinema di qualità e d’autore, manda in onda un specie di piccola maratona: a partire dalle 21.00, uno dopo l’altro, vengono trasmessi su Iris Il tè nel deserto e La commare secca.

Gli 85 film da vedere per conoscere il cinema, secondo Martin Scorsese

Martin Scorsese esponente della New Hollywood, è considerato uno dei maggiori e più importanti registi della storia del cinema. Temi centrali dei suoi film sono la violenza istintiva dell’uomo e il suo rapporto con la colpa, il peccato e la religione. Il suo stile, spesso caratterizzato da sequenze virtuosistiche e violenza iperrealista, trae ispirazione dalla Nouvelle Vague francese, dal Neorealismo italiano e dal cinema indipendentedi John Cassavetes.

in un’intervista per la Fast company ha rilasciato una lista di 85 film che ogni amante del cinema o aspirante regista dovrebbe vedere :

  1. L’asso nella manica, 1951
  2. Secondo amore, 1955
  3. Il ribelle dell’Anatolia, 1963
  4. Un americano a Parigi, 1951
  5. Apocalypse now, 1979
  6. Arsenico e vecchi merletti, 1944
  7. Il bruto e la bella, 1953
  8. Spettacolo di varietà, 1953
  9. Nato il quattro luglio, 1989
  10. Il promontorio della paura, 1962
  11. Cat people, 1942
  12. Presi nella morsa, 1949
  13. Citizen Kane, 1941
  14. La conversazione, 1974
  15. Il delitto perfetto, 1954
  16. Fa’ la cosa giusta, 1989
  17. Duello al sole, 1946
  18. I quattro cavalieri dell’apocalisse, 1962
  19. Europa ’51, 1952
  20. Volti, 1968
  21. La caduta dell’impero romano, 1964
  22. Francesco, giullare di Dio, 1950
  23. Le forze del male, 1948
  24. Germania anno zero, 1948
  25. Quaranta pistole, 1957
  26. Gilda, 1946
  27. Il padrino, 1972
  28. La sanguinaria, 1950
  29. Health, 1980
  30. I cancelli del cielo, 1980
  31. La maschera di cera, 1953
  32. Com’era verde la mia valle, 1941
  33. Lo spaccone, 1961
  34. Le vie della città, 1948
  35. The infernal cakewalk, 1903
  36. Accadde una notte, 1934
  37. Gli argonauti, 1963
  38. Viaggio in Italia, 1954
  39. Giulio Cesare, 1953
  40. Kansas City, 1996
  41. Un bacio e una pistola, 1955
  42. La terra trema, 1948
  43. Una squillo per l’ispettore Klute, 1971
  44. La signora di Shanghai, 1947
  45. Il gattopardo, 1963
  46. Macbeth, 1948
  47. Stupenda conquista, 1952
  48. M*A*S*H, 1970
  49. Scala al paradiso, 1946
  50. I compari, 1971
  51. Il Messia, 1975
  52. Un uomo da marciapiede, 1969
  53. Mishima – Una vita in quattro capitoli, 1985
  54. È arrivata la felicità, 1936
  55. Mr Smith va a Washington, 1939
  56. Nashville, 1975
  57. I trafficanti della notte, 1950
  58. Uno, due tre!, 1961
  59. Othello, 1952
  60. Paisà, 1946
  61. L’occhio che uccide, 1960
  62. Mano pericolosa, 1953
  63. I protagonisti, 1992
  64. Potenza e gloria, 1933
  65. Ombre rosse, 1939
  66. Schiavo della furia, 1948
  67. Scarpette rosse, 1948
  68. La presa del potere da parte di Luigi XIV, 1966
  69. i ruggenti Anni Venti, 1939
  70. Rocco e i suoi fratelli, 1960
  71. Roma, città aperta, 1945
  72. Secrets of the Soul, 1912
  73. Senso, 1954
  74. Ombre, 1959
  75. Il corridoio della paura, 1963
  76. Stromboli, 1950
  77. Qualcuno verrà, 1958
  78. I dimenticati, 1941
  79. Piombo rovente, 1957
  80. Il laureato, 1951
  81. Il terzo uomo, 1949
  82. T-Men contro i fuorilegge, 1947
  83. L’infernale Quinlan, 1958
  84. Il processo, 1962
  85. Due settimane in un’altra città, 1962

STAN LEE: ci lascia ma le sue storie resteranno per sempre.

<Riporto un’ultim’ora da Repubblica

E’ morto a 95 anni Stan Lee (vero nome Stanley Martin Lieber), il fumettista, editore e produttore di cinema e tv americano. E’ stato a lungo presidente e direttore editoriale della Marvel Comics, per la quale ha sceneggiato moltissime storie. Era nato a New York il 28 dicembre del 1922.

Ennio Morricone: “Mai dato del cretino a Tarantino”

Da due giorni tutti i blog e quotidiani hanno fatto girare una fake news riguardante una presunta intervista dove Ennio Morricone avrebbe dato del cretino a Quentin Tarantino. Il compositore smentisce l’incontro con un giornalista dell’edizione tedesca di ‘Playboy’. E parlando con “Repubblica” chiarisce: “Non solo non ho detto mai quelle cose, ma non le penso. Darò mandato ai miei avvocati di denunciare quella rivista”

“The other side of the wind” l’opera testamento di Orson Welles,è su Netflix.

The Other Side of the Wind è un film Orson Welles, girato tra il 1970 e il 1976 insieme a registi ed amici quali Peter Bogdanovich, John Huston, Norman Foster, Susan Strasberg, Oja Kodar e Joseph McBride, ma completato e distribuito solo nel 2018.

La sceneggiatura affronta una tematica molto diversa da quelle degli altri film di Welles. È la storia dell’ultima notte di un vecchio regista, J.J. “Jake” Hannaford, ormai sul viale del tramonto, che sta per girare un film a basso costo, pieno di nudi, estremista.

Come accaduto spesso nella sua carriera, la produzione venne sospesa molte volte a causa dei finanziamenti che venivano a mancare. Nonostante fosse un film completo per quanto riguarda il girato, Welles riuscì a montarne solo 45 minuti e alla sua morte, nel 1985, tutto il materiale, oltre mille pizze, rimase bloccato a Parigi per conflitti tra i titolari dei diritti di proprietà, tra i quali la figlia Beatrice e la compagna di Welles, Oja Kodar. Il regista Peter Bogdanovich, al quale Welles si rivolse chiedendogli di finirlo “se mi dovesse succedere qualcosa”, dichiarò che stava tentando di terminarlo allo scopo di presentarlo al Festival di Cannes nel 2010 ma la situazione si sblocca solo nell’ottobre del 2014 quando viene annunciata la possibile uscita in occasione del centenario della nascita del regista, il 6 maggio 2015.[1]

Una pellicola strepitosa, chiunque studi cinema la dovrebbe vedere. Un’opera avanti di 40 anni (forse pure di più), perchè il racconto avviene attraverso le videocamere dei giornalisti che invadono la casa Hannaford e, avendo ogni giornalista una camera diversa, si passa da inquadrature a colori a inquadrature in bianco e nero, da tipi di qualità più alta a qualità più bassa. Le scene del film girato dal regista Hannaford, quindi il film nel film, sono girate in 16:9 mentre le scene del film sono in 4:3, appunto risoluzione televisiva.

Visione consigliatissima!

ps se il film vi è piaciuto vedetevi anche il making of, sempre disponibile su Netflix, “Mi ameranno quando sarò morto”.

Recensioni e consigli su Film e Serie Tv

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