Stranger Things  è il prodotto audiovisivo meglio riuscito di Netflix.  A partire dalla grafica dei titoli di testa e dalla splendida colonna sonora firmata da Kyle Dixon e Michael Stein, la serie soddisfa appieno le aspettative del pubblico affamato di ammiccamenti vintage a un’epoca cinematografica forse più ingenua, ma non meno godibile di quella attuale. Ciò che colpisce è l’efficacia drammatica che ogni singola storyline riesce a mantenere nell’arco della stagione. Non c’è mai un momento in cui si preferirebbe vedere i bambini piuttosto che gli adulti o gli adolescenti, l’amalgama fra le diverse visioni del mondo di tre età consequenziali ma lontane anni luce è l’anima più vivace della serie Netflix, e assicura alla progressione drammatica una varietà che, con un minimo di disattenzione, rischiava di divenire dispersiva e confusionaria.

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Il valore di una serie come Stranger Things si misura nella capacità di rielaborare elementi appartenenti a una generazione fa, ammantandoli perciò di una patina nuova che non li snatura, ma li rende più attraenti all’occhio di uno spettatore del nuovo millennio. Non è solo un’operazione nostalgia fine a se stessa, ma è la consapevolezza di ciò che di buono abbiamo ereditato da quel cinema sognante e, forse, più intimo nel suo essere fantastico.

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Come è stato ampiamente anticipato, la terza stagione di “Stranger Things ” non approderà su Netflix prima del 2019. Adesso, però, è stata diffusa una buona notizia per i fan dello show. Il concept della nuova stagione sarebbe ormai praticamente pronto e a quanto pare includerà “nuove forze del male” e una flebile speranza di vedere i primi episodi in anteprima entro il 2018.

Aspetto con ansia. Voi?

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