Lo “spread” tra italia e Germania sale anche nel campo dell’audiovisivo, mentre noi continuiamo a raccontare le solite storie di mafia, camorra, sacra corona unita e mancano solo i poveri briganti del meridione. In Germania l’industria dell’audiovisivo è più viva che mai, con progetti uno più profondo e introspettivo dell’altro.

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Per dire il vero, anche i tedeschi scavano sempre nel loro riprovevole passato, ma con un’eleganza stilistica senza pari. Prova di ciò che dico è Babylon Berlin. Liberamente tratta dai romanzi di Volker Kutscher, è diretta tra gli altri da Tom Tykwer, che già si era cimentato in tv con “Sense8”.  Ambientata tra gli anni 20 e 30 nella repubblica di Weimar ed è il noir più nero immaginabile, visti gli orrori della storia a venire, in contrasto con la straordinaria vitalità del periodo, che qui ha il suo apice nelle scatenate serate al Moka Efti.

La prima stagione è meticolosa nel porre le basi per la seconda (entrambe disponibili su Sky Atlantic), la sceneggiatura è ben intrecciata, le puntate scorrono una dopo l’altra chiudendosi con alcuni cliffhanger per le già previste terza e quarta stagione.

CONSIGLIATISSIMA

VOTO: 7

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