Il cinema italiano, a partire dagli anni 60 fino agli inizi degli anni 80, ha dato alla luce dei capolavori di genere Horror amati e studiati in tutto il mondo. Qui elenco, secondo me, i migliori film Horror italiani.

 

 

10. “Il mulino delle donne di pietra” di Giorgio Ferroni (1960)

Hans, giovane studioso di arte popolare fiamminga, incontra Whal, un geniale ma scontroso scultore che ha trasformato i meccanismi di un vecchio mulino in uno straordinario carillon popolato da statue di personaggi storici femminili. Impressionato dalla personalità dell’artista, Hans comincia a sospettare che l’uomo nasconda un terribile segreto quando la figlia Helfy, morta per una misteriosa malattia, ricompare inspiegabilmente viva e guarita. Il solitario scultore, infatti, con l’aiuto del dottor Bohlem, uccide periodicamente le ragazze del luogo e ne utilizza il sangue per ricavare un siero necessario a mantenere in vita Helfy: l’attività delittuosa va avanti da anni, ma nessuno ha mai sospettato di lui poiché i corpi delle vittime, mai più ritrovati, sono stati pietrificati nelle statue…

 

9. “Non si sevizia un paperino” di Lucio Fulci (1972)

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In un piccolo paese lucano, tre bimbi vengono crudelmente uccisi. Un giornalista, che si trova da quelle parti in vacanza, decide di indagare sull’accaduto con le forse dell’ordine. I sospetti cadono prima su una dissoluta signora di città, giunta nel paesino per disintossicarsi, poi su una fattucchiera. Entrambe le donne risultano estranee ai fatti, ma la seconda, una volta rilasciata, viene linciata dai genitori delle piccole vittime. La situazione sfugge di mano quando un quarto bimbo viene ritrovato assassinato.

 

8.  “Reazione a catena” di Mario Bava (1971)

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In una baia boschiva, una anziana nobile e i suoi eredi vengono eliminati da un killer psicopatico, che uccide con rara efferatezza e crudeltà.Ennesimo capolavoro di Mario Bava e altro film di importanza storica. Reazione a Catenaè infatti considerato il primo slasher movie della storia. Celebre la scena dell’assassinio dei due amanti con una lancia, scena poi omaggiata da Venerdì 13: Parte 2.

 

7. “Phenomena” di Dario Argento  (1984)

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Una giovane americana di nome Jennifer viene affidata a un collegio svizzero e per lei iniziano alcune disavventure legate al suo sonnambulismo ma anche a un misterioso assassino di bambine scomparse nei pressi del collegio. Viene aiutata da un anziano entomologo che le consegna in una gabbietta la “mosca sarcofaga” che dovrebbe aiutarla a trovare l’omicida.

 

6. “Quella villa accanto al cimitero” di Lucio Fulci (1981)

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Capitolo finale della “Trilogia della Morte” di Fulci nonché il più spaventoso. Amato da molti registi d’oltreoceano (Quentin Tarantino è sempre stato un grande estimatore di Lucio Fulci). Un giovane studioso di storia, il professor Norman Boyle, viene incaricato di portare a termine alcune ricerche iniziate dal suo collega Petersen. Norman deve anche scoprire perché il collega si suicidò dopo aver ammazzato la sua assistente. La triste vicenda si svolse a Oak Mansion, una villa che l’uomo aveva affittato e che apparteneva al dottor Freudstein, noto per i suoi macabri esperimenti sul corpo umano.

 

5. “Paura nella città dei morti viventi” di Lucio Fulci (1980)

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A Dunwich, cittadina americana, costruita sul luogo in cui anticamente sorgeva Salem, la città delle streghe, il reverendo William Thomas si uccide impiccandosi a un albero del cimitero. Nello stesso tempo a New York la medium Mary ha una visione del suicidio del sacerdote e delle terrificanti conseguenze. Appena avuta la visione Mary cade come morta e viene sepolta. In realtà Mary è ancora viva. Grazie all’intervento di un giornalista viene salvata. Nel frattempo a Dunwich i morti viventi usciti dalle tombe seminano il terrore fra i cittadini.

4. “La casa dalle finestre che ridono” di Pupi Avati (1976)

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Horror di ottima fattura di Pupi Avati. Ancora oggi, nonostante gli oltre 30 anni di età, questo film viene considerato tra i migliori horror italiani. Stefano, giovane restauratore chiamato a lavorare su un vecchio affresco dipinto da un pittore suicida in un paese del ferrarese, assiste ad alcuni inquietanti omicidi. Cercando una spiegazione a questi terribili eventi, il protagonista deve fare i conti con la torbida realtà che si trova appena sotto la superficie di questo paesino di provincia.

3. “Suspiria” di Dario Argento (1977)

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Il capolavoro del Maestro Dario Argento! Una colonna sonora martellante e angosciante (firmata dagli storici Goblin), atmosfere colorate e gotiche allo stesso tempo. Suspiria narra di Suzy Banner, una ragazza americana che va in Germania per perfezionarsi alla famosa accademia di danza di Friburgo. Ma l’accademia, in realtà, cela qualcosa di diabolico e Suzy lo scoprirà a sue spese.

2. “Profondo Rosso” di Dario Argento (1975)

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Se Suspiria è il capolavoro di Dario ArgentoProfondo Rosso è il capolavoro ASSOLUTO del Maestro! La sensitiva tedesca Helga Hullman è, durante una conferenza sulla parapsicologia, avverte la presenza in sala di una persona dai forti pensieri omicidi. La stessa sera la donna viene uccisa da un assassino ignoto. L’unico testimone del delitto risulta essere Marc Daly, un giovane pianista inglese, che insieme alla giornalista Gianna Grezzi e Carlo (il figlio alcolizzato di un’anziana ex-attrice) decide di scoprire di più sul killer per scoprirne l’identità.

 

1. “La maschera del demonio” di Mario Bava (1960)

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La Maschera del Demonio, oltre ad essere un film di ottima fattura, ha un’importanza storica altissima. Il film segna l’esordio alla regia di Mario Bava ed è considerato il primo film horror italiano della storia. Nei primi dell’800, due scienziati russi, sulla strada che li porta verso Mosca, decidono di attraversare un bosco. Qui si imbattono in una vecchia chiesa abbandonata dove scoprono una strega impietrita. Di lì a breve la strega ritornerà in vita, portando orrore e sangue.

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