Ciao a tutti! In questo articolo riporto trama e titoli delle opere prime di alcuni tra i registi, più importanti ed amati, contemporanei. Per “opera prima” si intende primo film. La prima pellicola di un regista è molto importante per capire la sua visione e il percorso che ha fatto, soprattutto perchè, nei maggiori dei casi, l’autore da “giovane spensierato” non ha nulla da perdere se non dimostrare di cosa sia capace. Le opere prime sono i film più liberi e veri che esistano, prima che le grandi produzioni ed il grande pubblico influenzi la creatività dell’artista.

“Duel” di Steven Spielberg:

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David Mann, tranquillo commesso viaggiatore, sta compiendo il suo solito giro in macchina quando viene invitato al sorpasso da un grosso camion che lo precede. Subito dopo, l’autocarro lo sorpassa a sua volta: è l’inizio di una allucinante sfida stradale. David si accorge ben presto che il misterioso autista, il cui volto non si riesce mai a scorgere, ha intenzioni omicide nei suoi confronti. Dopo un interminabile duello, il protagonista riesce ad attirare l’avversario in un tranello e a liberarsene definitivamente. È un film di eccezionale suspense dell’ottimo Spielberg, che qui conferma la sua propensione al fantastico. La desolazione delle enormi autostrade, il senso di oscura minaccia, l’angoscia di una presenza demoniaca conferiscono al film un ritmo martellante.

“CHI STA BUSSANDO ALLA MIA PORTA” di Martin Scorsese:

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Nella Little Italy di New York i tre amici italoamericani: J.R. (detto Charlie), Joey e Sally (detto Gagà) trascorrono le loro giornate tra i bar e le prostitute. Un giorno, casualmente, J.R. incontra Katy e di lì a poco se ne innamora. Il sentimento è corrisposto, tanto che, la ragazza, sarebbe disposta a concederglisi, cosa che lui rifiuta energicamente. J.R. è cattolico convinto. La situazione precipita quando Katy gli racconta di essere stata violentata dal suo ex. J.R. va su tutte le furie e se la prende con lei. Dopo una tremenda lite, il ragazzo corre in chiesa a raccontare la cosa al proprio confessore. Sa benissimo che dovrebbe vincere una severità ingiusta; ma non ci riesce. Il matrimonio fra Charlie e Katy non si ha da celebrare.

PAURA E DESIDERIO” di Stanley kubrick:

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È il primo lungometraggio realizzato da Stanley Kubrick, il quale – come avvenne per gli altri suoi primi lavori – ne curò anche il montaggio e la fotografia. Il film rappresenta inoltre il primo approccio del regista al genere di guerra, che verrà in seguito ripreso nelle pellicole Orizzonti di gloria (1957) e Full Metal Jacket (1987) con le quali Paura e desiderio condivide l’analisi della condizione dei soldati in guerra.

 

LE IENE” di Quentin Tarantino:images-1.jpeg

è un film del 1992 diretto da Quentin Tarantino, al suo esordio in un lungometraggio. Introduce molti temi caratteristici del regista: la violenza, l’avantpop, i dialoghi sfrontati e barocchi, il forte humor nero e la cronologia frammentata. Ci sono state alcune difficoltà nella scelta del cast e alcune indecisioni, ad esempio, a chi assegnare il ruolo di Mr. Orange fra Tim Roth, James Woods e Samuel L. Jackson.

 

CIAO AMERICA!” di Brian De Palma:arton35390-a1303.jpg

(in realtà il suo primo film è “murder a la mod” ma non è reperibile)

Il film racconta le vicende intrecciate di tre personaggi, racchiuse tra due apparizioni televisive del presidente Lyndon Johnsonoccupato a esaltare la “grande società” americana. I tre sono: Jon Rubin, il cui hobby è di fotografare le ragazze che si spogliano davanti ad una finestra; Paul Shaw, che cerca in ogni modo, anche spacciandosi per omosessuale, di evitare l’arruolamento per il Vietnam (mentre intanto si procura donnine ricorrendo ad un computer); e infine Lloyd Clay, ossessionato dai misteri dell’assassinio di John Kennedy, che tenta in ogni modo di scoprire la verità, poiché non crede alla versione ufficiale della sua morte. Quando arriva vicino alla verità, Lloyd viene a sua volta ucciso come i diciassette testimoni del delitto. Alla fine del film, Jon Rubin, militare in Vietnam, è intervistato da un giornalista della televisione, che lo vuol presentare come valoroso patriota; ma anziché sparare su una vietcong, come il giornalista si aspetterebbe, la fa spogliare davanti alle telecamere.

 

TONIGHT FOR SURE” di Francis Ford Coppola:

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In un night-club dell’ovest americano si incontrano due personaggi completamente diversi per origine ed apparenza: Benjamin (Karl Schanzer) è un elegante dandy di città, mentre Samuel (Don Kenney) è un minatore per nulla curato nei modi e nell’aspetto. I due hanno posizionato un ordigno a tempo che dovrebbe provocare l’esplosione del locale allo scoccare della mezzanotte, nel frattempo siedono bevendo e godendo degli spettacoli di spogliarello e raccontandosi a vicenda bizzarre storie.

 

FOLLOWING” di Christopher Nolan

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Un giovane disoccupato ed aspirante scrittore di nome Bill, ha una particolare ossessione: quella per gli estranei. Iniziando pericolosamente a pedinarle, spera di poter ottenere del materiale d’ispirazione per il suo romanzo. Le cose si complicano quando Bill incontra Cobb, ladro di professione, e viene catapultato nel suo mondo di furti d’appartamento. La situazione non sembra certo migliorare dopo che Bill decide di iniziare una liasion con una vittima dei suoi furti…

 

L’UOMO CHE FUGGI’ DAL FUTURO” di George Lucas:

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Ispirato al suo precedente cortometraggio Electronic Labyrinth: THX 1138 4EB del 1967. È un film di fantascienza ambientato in un futuro distopico. Il messaggio che l’opera vuole fare passare è che il sentimento viene vietato non per fini prettamente moralistici, ma in quanto tramite del pensiero, e conseguente potenziale pericoloso innesco alla coscienza ed alla ribellione. La pellicola è stata restaurata e rimontata nel 2004 per una versione director’s cut.

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