“A Rainy Day in New York”, il film di Woody Allen che purtroppo non vedremo mai.

Sono poche le certezze che ci accompagnano ormai da una vita: che ogni Natale in tv c’è Una poltrona per due; che ogni quattro anni ci sono le Olimpiadi; che l’Italia parteciperà ai Mondiali. Ah, no, quest’anno siamo fuori. Va be’, che ogni anno esce un film di Allen. Come? Non esce nepprue un film di Allen?

Ebbene sì, è successo. Il movimento #MeToo ha fatto cadere un’altra testa. “A Rainy Day in New York”, l’ultima fatica del regista newyorkese, con Jude Law, Elle Fanning, Timothée Chalamet non uscirà al cinema, né in streaming, né quest’anno e né (a meno che qualcuno non ne acquisti i diritti di distribuzione, cosa improbabile) mai.

Le cause risiedono da una parte nel passato di Allen: le accuse da parte di Mia Farrow e Ronan Sinatra, ehm, Farrow, di aver molestato la figlia adottiva Dylan Farrow, accuse per le quali non esistono prove e non sono state emesse condanne; e dall’altra nella trama del film: due giovani, di cui una quindicenne, sono in vacanza a New York, i due incontrano un uomo di 44 anni, e tra la ragazzina e l’uomo scoppia la passione. Ehi, chi ha detto Lolita? Queste cose non si fanno!

Una parte del cast che ha recitato nel film, dopo aver saputo delle recentissime accuse ad Allen, datate 1992, ha dichiarato che non lavorerà più con il regista e si pente di averlo fatto, in particolare parliamo di Griffin Newman, Rebecca Hall e Timothée Chalamet. Timothée Chalamet? Lo stesso che ha recitato in quel film dove un ragazzino se la fa con un trentenne? No, magari è un omonimo.

Amazon, società che detiene i diritti sulla distribuzione del film, ha deciso di bloccarne l’uscita temendo delle ripercussioni. Allen era solito finanziarsi i film vendendo i diritti sulla distribuzione, generalmente in Europa (Francia e Italia) dove è più apprezzato, mentre negli ultimi anni si era rivolto alla madre patria, trovando asilo appunto ad Amazon.

Attualmente il regista si trova scaricato da produttori, distributori ed attori, con un film già girato che non può uscire, e con altri soggetti nella sua famosa scatola da scarpe nel cassetto che non possono essere girati, non proprio una situazione idilliaca per un uomo di ormai 82 anni.

Voi cosa ne pensate, riusciremo ancora a vedere un film di Woody Allen?

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1 commento su ““A Rainy Day in New York”, il film di Woody Allen che purtroppo non vedremo mai.”

  1. Io non sono amante dei suoi film nonostante ogni anno fosse una curiosità… chissà, io credo che una volta spenti i riflettori su questa storia, la gente dimenticherà… basti vedere come l’attenzione si sia spostata da weinstein ad Asia argento in maniera radicale

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