Mad Men: l’elegantemente scorretta vita di Don Draper.

Premetto che non sarei mai voluto arrivare a questo punto, scrivere l’articolo su Mad Men perchè  vuol dire che ho finito la serie tra le più belle che abbia mai visto. Adesso vi spiegherò perchè!

TRAMA (Wikipedia)

Ambientata nella New York degli anni sessanta, la serie tratteggia le vite di alcuni pubblicitari che lavorano per l’agenzia pubblicitaria Sterling Cooper (poi Sterling Cooper Draper Pryce) di Madison Avenue, concentrandosi in particolare sulle vicende del suo direttore creativo, Don Draper. L’ambientazione della serie ritrae i mutamenti sociali in atto negli Stati Uniti in quel determinato periodo storico: fra gli eventi citati nel corso delle varie stagioni, la campagna presidenziale che contrappose John Kennedy a Richard Nixon (1960), la crisi dei missili di Cuba (1962), l’assassinio di Kennedy (1963), le lotte per la conquista dei diritti civili degli afroamericani.

La pubblicità si basa su un’unica cosa: la felicità. E sapete cos’è la felicità? La felicità è una macchina nuova, è liberarsi dalla paura, è un cartellone pubblicitario che ti salta all’occhio e che ti grida a gran voce che qualunque cosa tu faccia è ben fatta, e che sei ok. (Don Draper)

 

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La serie ruota attorno alla scombussolata vita di Donald Draper, che rappresenta forse uno dei personaggi più complessi apparsi sullo schermo televisivo negli ultimi dieci anni.  I personaggi “perfetti” tendono a diventare antipatici o perdono di umanità. Don no, è uno di noi, a volte peggio. Proprio per questa bipolarità di ruolo, il suo personaggio riesce ad entrare nelle grazie del pubblico, perchè ci ricorda che tutti abbiamo dei difetti, quindi ci ricorda di essere “umani”. Un padre pessimo, un marito altrettanto, un art director tra i migliori del mondo, ma chi è veramente Don Draper?

Draper è tutte queste cose insieme, ed’è inutile pensare che qualcuno possa affezionarsi anche agli altri personaggi della serie, in parte si ok ma, sopra tutti ci sarà sempre e comunque Don.

Per amore lei intende quel fulmine che ti spacca il cuore, che non ti fa mangiare né lavorare, che ti porta di corsa a sposarti e a fare figli? Il motivo per cui non l’ha provato è che non esiste: quel tipo di amore è stato inventato da quelli come me per vendere calze. (Draper)

HT-Don-Draper-and-Women.jpgLa sua vita è circondata da persone, donne, che non ha saputo amare. Dalla prima moglie, la povera Betty Draper (January Jones) alla seconda moglie Megan (Jessica Paré)

Ma la sua vita e carriera è anche stata baciata dalla fortuna (come si sà aiuta gli audaci), che lo porta a cambiare identità, a conoscere Roger Sterling e così via… La sua vita e la serie stessa sono una ricostruzione perfetta del mondo degli anni 60, anni belli e travagliati da bruschi cambiamenti che ci hanno portato al mondo che adesso viviamo (ahimè).

RIUSCIRA’ MAI AD ESSERE SODDISFATTO DON DRAPER?madmen.png

Probabilmente no. L’unica cosa che dovrebbe fare è l’unica cosa che non fa: guardarsi dentro. Persino Roger va in terapia, ma lui no, preferisce reinventarsi con quello che ha, aggiungere strati su strati, coazione a ripetere su coazione a ripetere. Mai personaggio televisivo è stato tanto diverso quanto uguale a se stesso allo stesso tempo.

Matthew Weiner, la mente che ha partorito questa stupenda serie, ha raccontato come la vita di Don sia, in fondo, tutta riassunta dall’immortale canzone di Nancy Sinatra, usata in chiusura dell’episodio intitolato «The Phantom»: «You only live twice, one for yourself and one for your dreams. This dream is for you, so pay the price». Si vive solo due volte, una per se stessi e una per i propri sogni. Ma il sogno è tuo, e allora pagane il prezzo.

 

SE NON L’AVETE VISTA, GUARDATELA IL PRIMA POSSIBILE!

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