Ecco perchè Daredevil è stata cancellata.

Netflix ha appena comunicato di aver deciso di cancellare la produzione della quarta stagione di “Daredevil”. La reazione dei fan è stata incredibile, giustamente il prodotto era di un livello altissimo, tra l’altro neanche narrativamente concluso.

Il perchè potrebbe derivare dal fatto che sta nascendo Disney+ una piattaforma, similare a quella di netflix, della Disney che possiede a sua volta la Marvel. Probabilmente le future stagioni di Daredevil non verranno più lasciate alle altre piattaforme ma la Disney vorrà tenersele in esclusiva.

La domanda è? Con una diversa produzione resterà lo stesso cast che, a mio parere, ha reso perfettamente nelle tre stagioni?

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“The New Pope” il secondo capitolo della serie di Paolo Sorrentino

In questo momento, mentre state leggendo il mio articolo, Paolo Sorrentino sta girando The new Pope la continuazione della serie venduta in tutto il mondo The young pope.

Non si hanno molte notizie al momento, l’unica indiscrezione trapelata dal set è la presenza di un attore sensazionale, oltre al confermato Jude Law, John Malkovich, attore candidato due volte all’Oscar.

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serie, film e documentari in arrivo a dicembre su Sky e Netflix

Il natale è alle porte, ma come entrare sempre di più nel mood natalizio? Beh mentre sarete con una bevanda calda, stesi sul divano, netflix e sky vi verranno in aiuto. Ecco la lista dei nuovi arrivi in vista del prossimo natale.

LE SERIE DI SKY

Escape at Dannemora  (04/12)

Jailers (11/12)

Fortitude 3  (12/12)

IL CINEMA DI SKY

Il 25 dicembre  e il 1 gennaio arrivano due nuove storie de I DELITTI DEL BARLUME: Il Battesimo Di Ampelio e Hasta Pronto Viviani

I FILM ORIGINALI NETFLIX

Mowgli, il figlio della giungla
(7/12/2018)

Roma
(14/12/2018)

Bird Box
(21/12/2018)

SERIE TV ORIGINALI NETFLIX

You
(26/12/2018)

DOCUMENTARI ORIGINALI NETFLIX

Springsteen on Broadway
(16/12/2018)

I FILM DI HOLLYWOOD IN ARRIVO SU NETFLIX

Forrest Gump
(1/12/2018)

Snowpiercer
(1/12/2018)

Lion
(22/12/2018)

SPECIALE NATALE SU NETFLIX

Natale a 5 stelle
(7/12/2018)

Le terrificanti avventure di Sabrina “Capitolo 11: Un racconto di mezzo inverno”
(14/12/2018)

Nightmare Before Christmas
(1/12/2018)

Nailed It! Natale!
(7/12/2018)

Super Monsters: la stella dei desideri
(7/12/2018)

i film di Bertolucci in onda per commemorarlo.

La Rai cambia i palinsesti per ricordare il grande maestro del cinema italiano, Bernardo Bertolucci, scomparso questa mattina. Oggi, lunedì 26 novembre, va in onda in prima serata su Rai2 La tragedia di un uomo ridicolo mentre domani, verso le 15.00 su Rai3, verrà trasmesso L’ultimo imperatore.

Per quanto riguarda Mediaset e Cielo nei giorni di lunedì 26 novembre e martedì 27: Cielo trasmette L’ultimo imperatore lunedì 26 novembre alle 21.15, mentre invece Mediaset, attraverso il suo canale tematico dedicato al cinema di qualità e d’autore, manda in onda un specie di piccola maratona: a partire dalle 21.00, uno dopo l’altro, vengono trasmessi su Iris Il tè nel deserto e La commare secca.

Gli 85 film da vedere per conoscere il cinema, secondo Martin Scorsese

Martin Scorsese esponente della New Hollywood, è considerato uno dei maggiori e più importanti registi della storia del cinema. Temi centrali dei suoi film sono la violenza istintiva dell’uomo e il suo rapporto con la colpa, il peccato e la religione. Il suo stile, spesso caratterizzato da sequenze virtuosistiche e violenza iperrealista, trae ispirazione dalla Nouvelle Vague francese, dal Neorealismo italiano e dal cinema indipendentedi John Cassavetes.

in un’intervista per la Fast company ha rilasciato una lista di 85 film che ogni amante del cinema o aspirante regista dovrebbe vedere :

  1. L’asso nella manica, 1951
  2. Secondo amore, 1955
  3. Il ribelle dell’Anatolia, 1963
  4. Un americano a Parigi, 1951
  5. Apocalypse now, 1979
  6. Arsenico e vecchi merletti, 1944
  7. Il bruto e la bella, 1953
  8. Spettacolo di varietà, 1953
  9. Nato il quattro luglio, 1989
  10. Il promontorio della paura, 1962
  11. Cat people, 1942
  12. Presi nella morsa, 1949
  13. Citizen Kane, 1941
  14. La conversazione, 1974
  15. Il delitto perfetto, 1954
  16. Fa’ la cosa giusta, 1989
  17. Duello al sole, 1946
  18. I quattro cavalieri dell’apocalisse, 1962
  19. Europa ’51, 1952
  20. Volti, 1968
  21. La caduta dell’impero romano, 1964
  22. Francesco, giullare di Dio, 1950
  23. Le forze del male, 1948
  24. Germania anno zero, 1948
  25. Quaranta pistole, 1957
  26. Gilda, 1946
  27. Il padrino, 1972
  28. La sanguinaria, 1950
  29. Health, 1980
  30. I cancelli del cielo, 1980
  31. La maschera di cera, 1953
  32. Com’era verde la mia valle, 1941
  33. Lo spaccone, 1961
  34. Le vie della città, 1948
  35. The infernal cakewalk, 1903
  36. Accadde una notte, 1934
  37. Gli argonauti, 1963
  38. Viaggio in Italia, 1954
  39. Giulio Cesare, 1953
  40. Kansas City, 1996
  41. Un bacio e una pistola, 1955
  42. La terra trema, 1948
  43. Una squillo per l’ispettore Klute, 1971
  44. La signora di Shanghai, 1947
  45. Il gattopardo, 1963
  46. Macbeth, 1948
  47. Stupenda conquista, 1952
  48. M*A*S*H, 1970
  49. Scala al paradiso, 1946
  50. I compari, 1971
  51. Il Messia, 1975
  52. Un uomo da marciapiede, 1969
  53. Mishima – Una vita in quattro capitoli, 1985
  54. È arrivata la felicità, 1936
  55. Mr Smith va a Washington, 1939
  56. Nashville, 1975
  57. I trafficanti della notte, 1950
  58. Uno, due tre!, 1961
  59. Othello, 1952
  60. Paisà, 1946
  61. L’occhio che uccide, 1960
  62. Mano pericolosa, 1953
  63. I protagonisti, 1992
  64. Potenza e gloria, 1933
  65. Ombre rosse, 1939
  66. Schiavo della furia, 1948
  67. Scarpette rosse, 1948
  68. La presa del potere da parte di Luigi XIV, 1966
  69. i ruggenti Anni Venti, 1939
  70. Rocco e i suoi fratelli, 1960
  71. Roma, città aperta, 1945
  72. Secrets of the Soul, 1912
  73. Senso, 1954
  74. Ombre, 1959
  75. Il corridoio della paura, 1963
  76. Stromboli, 1950
  77. Qualcuno verrà, 1958
  78. I dimenticati, 1941
  79. Piombo rovente, 1957
  80. Il laureato, 1951
  81. Il terzo uomo, 1949
  82. T-Men contro i fuorilegge, 1947
  83. L’infernale Quinlan, 1958
  84. Il processo, 1962
  85. Due settimane in un’altra città, 1962

STAN LEE: ci lascia ma le sue storie resteranno per sempre.

<Riporto un’ultim’ora da Repubblica

E’ morto a 95 anni Stan Lee (vero nome Stanley Martin Lieber), il fumettista, editore e produttore di cinema e tv americano. E’ stato a lungo presidente e direttore editoriale della Marvel Comics, per la quale ha sceneggiato moltissime storie. Era nato a New York il 28 dicembre del 1922.

Ennio Morricone: “Mai dato del cretino a Tarantino”

Da due giorni tutti i blog e quotidiani hanno fatto girare una fake news riguardante una presunta intervista dove Ennio Morricone avrebbe dato del cretino a Quentin Tarantino. Il compositore smentisce l’incontro con un giornalista dell’edizione tedesca di ‘Playboy’. E parlando con “Repubblica” chiarisce: “Non solo non ho detto mai quelle cose, ma non le penso. Darò mandato ai miei avvocati di denunciare quella rivista”

“The other side of the wind” l’opera testamento di Orson Welles,è su Netflix.

The Other Side of the Wind è un film Orson Welles, girato tra il 1970 e il 1976 insieme a registi ed amici quali Peter Bogdanovich, John Huston, Norman Foster, Susan Strasberg, Oja Kodar e Joseph McBride, ma completato e distribuito solo nel 2018.

La sceneggiatura affronta una tematica molto diversa da quelle degli altri film di Welles. È la storia dell’ultima notte di un vecchio regista, J.J. “Jake” Hannaford, ormai sul viale del tramonto, che sta per girare un film a basso costo, pieno di nudi, estremista.

Come accaduto spesso nella sua carriera, la produzione venne sospesa molte volte a causa dei finanziamenti che venivano a mancare. Nonostante fosse un film completo per quanto riguarda il girato, Welles riuscì a montarne solo 45 minuti e alla sua morte, nel 1985, tutto il materiale, oltre mille pizze, rimase bloccato a Parigi per conflitti tra i titolari dei diritti di proprietà, tra i quali la figlia Beatrice e la compagna di Welles, Oja Kodar. Il regista Peter Bogdanovich, al quale Welles si rivolse chiedendogli di finirlo “se mi dovesse succedere qualcosa”, dichiarò che stava tentando di terminarlo allo scopo di presentarlo al Festival di Cannes nel 2010 ma la situazione si sblocca solo nell’ottobre del 2014 quando viene annunciata la possibile uscita in occasione del centenario della nascita del regista, il 6 maggio 2015.[1]

Una pellicola strepitosa, chiunque studi cinema la dovrebbe vedere. Un’opera avanti di 40 anni (forse pure di più), perchè il racconto avviene attraverso le videocamere dei giornalisti che invadono la casa Hannaford e, avendo ogni giornalista una camera diversa, si passa da inquadrature a colori a inquadrature in bianco e nero, da tipi di qualità più alta a qualità più bassa. Le scene del film girato dal regista Hannaford, quindi il film nel film, sono girate in 16:9 mentre le scene del film sono in 4:3, appunto risoluzione televisiva.

Visione consigliatissima!

ps se il film vi è piaciuto vedetevi anche il making of, sempre disponibile su Netflix, “Mi ameranno quando sarò morto”.

Una rivoluzione audiovisiva chiamata “Indie”.

La parola “indie” non identifica un genere musicale preciso bensì comprende tutti quei cantanti che non sono associati a grosse case discografiche, le cosiddette “major”, e (soprattutto) non sono stati lanciati da un talent show televisivo.

Proprio per questo motivo, oserei parlare di rivoluzione, come tale d’altronde da essere rottura di un canone è diventata essa stessa un canone.

Venivamo in Italia da anni di talent show che sfornano musicisti tutti uguali, dandogli una visione con dei budget spropositati a tal punto da rendere quasi impensabile ogni tipo di confronto tra un autore “libero” a uno uscito da un talent. L’unica maniera per avere visibilità sembrava essere quella del talent, invece così non è stato (menomale!).

Certo i talent hanno ancora la loro importanza, ma come possiamo notare quanti autori provenienti dai talent negli ultimi 5 anni sono ora all’attivo? Forse tutti ma non lo sappiamo, perchè la gente ama il programma in sè a prescindere da chi vi stia partecipando, certo si tifa per uno piuttosto che per un altro ma, finito il talent finito il tifo… l’anno prossimo si tiferà per qualcun’altro.

Ma ora veniamo a noi… L’indie italiano nasce intorno ai primi anni Duemila, con artisti come Tre allegri ragazzi morti e i Baustelle, che con il loro “Sussidiario illustrato della giovinezza” sembrano prendere il posto degli Afterhours di Manuel Agnelli e i Marlene Kuntz, che negli anni Novanta erano le band di rock alternativo di maggior successo.

Arrivano poi gli Offlaga Disco Pax nel 2005 e nel 2007 fa la comparsa il progetto del cantautore Vasco Brondi, Le luci della centrale elettrica. Nello stesso anno nasce la 42 Records, etichetta indipendente che intuisce il bisogno di una voce fuori dal coro nel panorama musicale italiano.

Nel 2010 un ventiquattrenne romano, Niccolò Contessa, nascosto dietro lo pseudonimo I Cani, comincia a far girare dei video su YouTube che, nel giro di pochi mesi e grazie all’avvento di Facebook, diventano presto virali. Con il successo di “Il sorprendente album d’esordio de I Cani”, Contessa viene messo subito sotto contratto dalla 42 Records, etichetta con la quale rimane tuttora sotto contratto, in attesa che esca il nuovo album che sta lasciando con il fiato sospeso tutti i fan.

L’indie però trova la sua consacrazione con autori come Calcutta e Liberato.

I quali, attraverso i loro videoclip (regia di Francesco Lettieri), cambiano completamente l’orizzonte del mondo videoclipparo che andava sempre più verso una finta qualità, finta perchè era solo quantificabile in pixel che in contenuti (2k o 4k o quello che vi pare). TEVOGLIO

Mentre tutte le major girano questi videoclip “perfetti” sempre in termini di definizione, Lettieri con Calcutta girano in pellicola un piano sequenza lungo esattamente quanto la canzone “Pesto”. Il video è bellissimo, magistralmente diretto da Lettieri, il quale ci dimostra che la qualità non è nella definizione ma in cosa metti nel quadro.

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Non abbiamo la presenza di volti noti del cinema o della televisione, cosa che fanno sempre di più le major, ma persone “normali” o attori non noti al grande pubblico. I volti sono quelli del mondo di tutti i giorni.

Le location non sono più quelle degli studi con luci settate, lens flare a manetta e montaggio a tempo. Si gira per strada, Calcutta racconta il suo mondo e Liberato racconta la sua Napoli e la sua storia d’amore divisa in più videoclip che raccontano momenti diversi che l’ascoltatore deve ricostruire come si fa con i puzzle.

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In più abbiamo la rottura totale con l’immagine standard che deve avere una star della musica con Liberato, ragazzo senza figura e senza identità.

Ma chi è veramente Liberato? Le teorie si sprecano. Quello che sappiamo è che senza accorgercene qualcosa nella musica è cambiato, per poi, come tutte le cose, restare com’è. Ora Calcutta, The Giornalisti e tanti altri sono parte integrante del sistema musicale e quindi le cose cambieranno, però questa piccola rivoluzione c’è stata e sono contento di averla vissuta e analizzata.

Una cosa è certa: il cinema nei videoclip indie, ci ha raccontato meglio di quanto lo abbiano fatto i film (di questi anni)  in sala.

Vi lascio con questi tre stupendi videoclip.

perchè PEAKY BLINDERS è la migliore serie presente su Netflix.

Peaky Blinders è una serie televisiva britannica di genere drammatico, creata da Steven Knight, ambientata dopo la prima guerra mondiale.

La storia inizia nel 1919 nella povertà della Birmingham del primo dopoguerra dove tutti lottano per sopravvivere ad un periodo particolarmente difficile dal punto di vista storico ed economico. La storia è ambientata nel quartiere di Small Heath e si focalizza particolarmente sulla famiglia Shelby, il cui capofamiglia è anche il boss della gang detta “Peaky Blinders”, dall’usanza di nascondere una lametta nel risvolto dei cappelli, in modo tale da poterla utilizzare anche come arma. In senso stretto il termine “Peaky Blinders” denota la classica forma affusolata del paraocchi del berretto (lett. “Peaky Blinders”: paraocchi a punta).

La leadership di Tommy Shelby è messa a dura prova dall’arrivo in città da Belfast dello spietato poliziotto Campbell, deciso a ripulire il marcio e la delinquenza a tutti i costi, e da una donna, Grace Burgess, dal passato misterioso.

I motivi principali per cui questa serie è la migliore presente sul catalogo, sono 3:

1 motivo: perchè non è una serie originale netflix, quindi non segue la solita regie e le solite autocitazioni che oramai contaminano tutte le serie orginali della piattaforma

2 motivo : per la regia e la sceneggiatura stratosferica di Steven Knight, già autore di un film che ho molto amato “Locke”.

3 motivo : per la presenza di un cast stellare, in primis un Cillian Murphy in stato di grazia, un immenso Tom Hardy e nella 4a stagione un temibile Adrien Brody

Non voglio anticiparvi altro, vedetela e capirete…