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“Senso” Visconti e il suo citazionismo pittorico

TRAMA (Fonte Wikipedia)

Senso è un film del 1954 diretto da Luchino Visconti, con Farley Granger e Alida Valli quali interpreti principali. Assistenti alla regia furono Francesco Rosi e Franco Zeffirelli, entrambi all’epoca quasi all’inizio della carriera.

Venezia, 27 maggio 1866, vigilia della terza guerra di Indipendenza. La voce fuori campo della contessa Livia Serpieri racconta una vicenda iniziata quando, durante una rappresentazione de Il trovatore alla Fenice, i sostenitori della riunione del Veneto all’Italia lanciano dei volantini antiaustriaci. Dagli incidenti che ne seguono nasce uno scontro verbale tra il nobile Roberto Ussoni, fervente filoitaliano, e il tenente dell’esercito austriacoFranz Mahler, con conseguente sfida a duello. Livia, presente a teatro, cugina di Ussoni e favorevole alla causa italiana benché sposata a un nobile veneto filo austriaco, chiede di essere presentata a Mahler e cerca di convincerlo a rinunciare al duello, temendo per le sorti del cugino. Ma Ussoni viene arrestato e condannato all’esilio. Quando Livia si reca a salutarlo al comando austriaco, incontra nuovamente Franz Mahler. Sempre più coinvolta dalla personalità dell’uomo, percorre assieme a lui le calli veneziane deserte per il coprifuoco. La loro lunga passeggiata dura l’intera notte e la donna si innamora perdutamente dell’ufficiale. Inizia così una travolgente e sensuale relazione, fatta di appuntamenti in camere a pagamento e di incontri clandestini, sino a quando lui scompare, gettandola nella disperazione e inducendola, incurante dello scandalo, a cercarlo invano affannosamente per tutta Venezia. Quando iniziano le ostilità tra Italia e Austria, Livia è nuovamente contattata da Ussoni, fuggito dall’esilio. Ussoni le affida l’ingente somma raccolta dai filoitaliani, chiedendole di portarla alla sua Villa di Aldeno, dove la Serpieri è in procinto di trasferirsi con il marito, timoroso della guerra. Dovrà consegnarla alle bande di sostenitori dell’Italia che si sono organizzate in quella zona con l’obiettivo di operare in armi dietro le linee austriache. Ad Aldeno Livia viene raggiunta da Franz che piomba in camera sua di notte sfuggendo ai guardiani e ai loro cani. La donna cede nuovamente alla passione per il tenente che, nascosto nel granaio con la complicità di Laura, la cameriera di Livia, la informa della possibilità di evitare la battaglia corrompendo dei medici che lo dichiarino inabile. Accecata dai suoi sentimenti, Livia consegna a Mahler la somma destinata alle bande filoitaliane e con quella l’ufficiale riparte per Verona. Nei giorni successivi si sviluppa la guerra, cui Ussoni tenta invano di far partecipare le forze irregolari, sino a rimanere ferito durante la battaglia. Ad Aldeno, intanto, Livia riceve una lettera con cui Franz le comunica che è riuscito a ottenere l’esonero. Benché lui le chieda di non muoversi, Livia, travolta da un impulso irrefrenabile, decide di partire per Verona, dove arriva la sera stessa della vittoria austriaca sugli italiani a Custoza. Qui, dopo aver sognato di riavviare la relazione con Franz abbandonando per lui il marito, Livia lo trova invece sporco, ubriaco e in compagnia di una prostituta, di fronte alla quale egli la insulta e la umilia pesantemente, mostrando alla donna la sua vera natura di uomo spregevole, ladro e delatore (confessa alla contessa di aver denunciato egli stesso il marchese Ussoni facendolo esiliare). Livia si rende improvvisamente conto di essersi innamorata di un’idea che purtroppo non ha nessun riscontro nella realtà. La donna fugge sconvolta e si reca al comando austriaco, dove denuncia Mahler consegnando la lettera nella quale questi le raccontava la corruzione messa in atto e rivela dove si trova. Il generale austriaco comprende i veri motivi del gesto della contessa, ma non può sottrarsi dal compiere il suo dovere. Il tenente Mahler viene quindi arrestato e immediatamente fucilato. Livia, impazzita dal dolore, vagherà invocando il suo nome per le strade di Verona, in mezzo ai soldati austriaci che festeggiano la vittoria.

 

Visconti, come sappiamo, era un uomo di grande cultura, amante dell’Opera e della pittura. In ogni suo film non mancano ricchissime citazioni e ispirazioni pittoriche. Nel film Senso l’impianto figurativo  è stato collegato all’opera pittorica di Francesco Hayez per quanto riguarda la rappresentazione del mondo aristocratico, di Telemaco Signorini per quello borghese, e di Giovanni Fattori per le scene della battaglia (cfr. Subini, 2005, p. 23). Alcuni degli esempi più citati sono:

  • il bacio di Franz e Livia ad Aldeno ripreso quasi testualmente dal Bacio (1859 – Brera) di Francesco Hayez

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  • l’alloggio degli ufficiali austriaci ispirato a La toletta del mattino (1898 – Collezione privata) di Telemaco Signorini;

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  • le scene della battaglia di Custoza, sono frutto di una serie di citazioni da Il campo italiano dopo la battaglia di Magenta e Il quadrato di Villafranca (Firenze, Galleria d’Arte Moderna) di Giovanni Fattori;

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  • i vestiti di Livia sono tratti da Il canto dello stornello e La visita di Silvestro Lega.

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“CLIMAX” di Gaspar Noè, quando esce in Italia?

CLIMAX il nuovo perturbante film di Gaspar Noè è ambientato in un’onirica e terrorifica festa che scivola nel delirio nel corso di una notte d’autunno.

A metà degli anni ’90, 20 ballerini urbani si uniscono per una prova di tre giorni in un collegio in disuso situato nel cuore di una foresta. Qui organizzano una festa attorno a una grande ciotola di sangria. La ciotola è stata diluita con della droga, nessuno sa chi l’ha messa e perchè, su ognuno provocherà reazioni diverse.

la provocatoria locandina dice : avete disprezzato I Stand Alone, avete odiato Irreversible, avete detestato Enter the Void, avete maledetto Love, ora provate Climax!CLIMAX-poster-GASPAR-NOE.jpg

La data d’uscita del film in Italia era prevista per il 19 settembre 2018, ma non è stato così purtroppo. Ci sono ancora dei problemi di distribuzione e per ora in italia solo gli amici milanesi hanno potuto godere di questa visione al “TOHorror Film Fest” dove il 10 ottobre è stato proiettato in anteprima.

Speriamo che la data di uscita in sala sia il prima possibile, nel frattempo godiamoci il magnifico trailer.

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10 ERRORI CHE NON HAI NOTATO IN “LA CASA DI CARTA”

Buonasera ragazzi,

navingando per il web, quasi per caso, ho trovato questo video “10 ERRORI CHE NON HAI NOTATO IN LA CASA DE PAPEL” pubblicato da Famiglia Suricata .  Effettivamente hanno ragione ci sono un sacco di errori, ciò non toglie nulla alla bellezza della serie, a me è piaciuta ugualmente però è curioso constatare che un progetto di successo come questo abbia anche lui i suoi “errori”.

Buona visione

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“HILL HOUSE” entriamo nella nuova serie pronta a terrificare i Netflixiani

Netlflix ha pubblicato il backstage della sua nuova serie “Hill House” in uscita il 12 ottobre 2018. Il regista Mike Flanagan ci spiega come creare tensione e paura che durino dieci ore.

ecco il backstage:

 

Hill House (The Hauting of Hill House): è una serie televisiva statunitense di genere paranormale creata e diretta da Mike Flanagan. La serie è basata sul romanzo del 1959 L’incubo di Hill House di Shirley Jackson. (FONTE WIKIPEDIA)

 

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Esordio alla regia per Marco Bocci… era veramente necessario?

Marco Bocci, attore italiano, noto per il ruolo del commissario Nicola Scialoja nella serie televisiva Romanzo Criminale e del vicequestore Domenico Calcaterra nella serie TV Squadra antimafia. Oggi esordisce con la regia del suo primo lungometraggio (titolo provvisorio) “Erre11”, tratto dall’omonimo romanzo sempre scritto dallo stesso Bocci.

TRAMA (FONTE ANSA)

Racconta la vita di Mauro (Libero De Rienzo), un ragazzo di trentacinque anni, e di tutta la sua famiglia, in un quartiere periferico di una grande metropoli. Quello che per molti è la normalità, in una realtà complessa come quella vissuta da Mauro, diventa un’utopia: trovare un lavoro, costruirsi un futuro con Samantha (Laura Chiatti).

Leggendo questa notizia, mi sorge un dubbio… era veramente necessario ? Un attore nella norma (voglio essere gentile), decide di mettersi dall’altra parte della macchina da presa, la parte più importante quella del maestro, dell’autore, del regista. Essendo il film il punto di vista di una persona (si spera autorevole) sul mondo. Al mondo serviva veramente sapere il punto di vista di Marco Bocci?

A voi la risposta.

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Hannah Baker fece un provino per Riverdale, ma è andata male.

Katherine Langford voleva essere Betty Cooper!

Katherine Langford famosa agli occhi del pubblico mondiale per la sua partecipazione nella serie televisiva Tredici. Nella serie infatti interpreta il ruolo principale, Hannah Baker.

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Katherine non tutti sanno che aveva fatto anche un provino per la serie televisiva: Riverdale. Esattamente per il ruolo di Betty Cooper , il provino è andato male infatti il ruolo è interpretato da Lili Reinhart. Morale della favola? i produttori di Riverdale saranno sulla 14esima cassetta!

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Netflix ha lanciato l’applicazione ufficiale ispirata alla serie TV Maniac

Ciao ragazzi, oggi voglio parlarvi della nuova applicazione che si chiama ManiApp. Ecco i dettagli.

Netflix, mentre Maniac è la serie più seguita di questa settimana, ne approfitta per lanciare l’applicazione ufficiale. ManiApp è già disponibile online gratuitamente per tutti gli utenti.

Unknown

Attraverso dei piccoli test restituisce agli iscritti un profilo psicologico in chiave ironica, ricavato proprio dalle ansie quotidiane di ciascuno di noi. Scaricala e chissà veramente riuscirai a trovare la tua ansia gemella!

 

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