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“The other side of the wind” l’opera testamento di Orson Welles,è su Netflix.

The Other Side of the Wind è un film Orson Welles, girato tra il 1970 e il 1976 insieme a registi ed amici quali Peter Bogdanovich, John Huston, Norman Foster, Susan Strasberg, Oja Kodar e Joseph McBride, ma completato e distribuito solo nel 2018.

La sceneggiatura affronta una tematica molto diversa da quelle degli altri film di Welles. È la storia dell’ultima notte di un vecchio regista, J.J. “Jake” Hannaford, ormai sul viale del tramonto, che sta per girare un film a basso costo, pieno di nudi, estremista.

Come accaduto spesso nella sua carriera, la produzione venne sospesa molte volte a causa dei finanziamenti che venivano a mancare. Nonostante fosse un film completo per quanto riguarda il girato, Welles riuscì a montarne solo 45 minuti e alla sua morte, nel 1985, tutto il materiale, oltre mille pizze, rimase bloccato a Parigi per conflitti tra i titolari dei diritti di proprietà, tra i quali la figlia Beatrice e la compagna di Welles, Oja Kodar. Il regista Peter Bogdanovich, al quale Welles si rivolse chiedendogli di finirlo “se mi dovesse succedere qualcosa”, dichiarò che stava tentando di terminarlo allo scopo di presentarlo al Festival di Cannes nel 2010 ma la situazione si sblocca solo nell’ottobre del 2014 quando viene annunciata la possibile uscita in occasione del centenario della nascita del regista, il 6 maggio 2015.[1]

Una pellicola strepitosa, chiunque studi cinema la dovrebbe vedere. Un’opera avanti di 40 anni (forse pure di più), perchè il racconto avviene attraverso le videocamere dei giornalisti che invadono la casa Hannaford e, avendo ogni giornalista una camera diversa, si passa da inquadrature a colori a inquadrature in bianco e nero, da tipi di qualità più alta a qualità più bassa. Le scene del film girato dal regista Hannaford, quindi il film nel film, sono girate in 16:9 mentre le scene del film sono in 4:3, appunto risoluzione televisiva.

Visione consigliatissima!

ps se il film vi è piaciuto vedetevi anche il making of, sempre disponibile su Netflix, “Mi ameranno quando sarò morto”.

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perchè PEAKY BLINDERS è la migliore serie presente su Netflix.

Peaky Blinders è una serie televisiva britannica di genere drammatico, creata da Steven Knight, ambientata dopo la prima guerra mondiale.

La storia inizia nel 1919 nella povertà della Birmingham del primo dopoguerra dove tutti lottano per sopravvivere ad un periodo particolarmente difficile dal punto di vista storico ed economico. La storia è ambientata nel quartiere di Small Heath e si focalizza particolarmente sulla famiglia Shelby, il cui capofamiglia è anche il boss della gang detta “Peaky Blinders”, dall’usanza di nascondere una lametta nel risvolto dei cappelli, in modo tale da poterla utilizzare anche come arma. In senso stretto il termine “Peaky Blinders” denota la classica forma affusolata del paraocchi del berretto (lett. “Peaky Blinders”: paraocchi a punta).

La leadership di Tommy Shelby è messa a dura prova dall’arrivo in città da Belfast dello spietato poliziotto Campbell, deciso a ripulire il marcio e la delinquenza a tutti i costi, e da una donna, Grace Burgess, dal passato misterioso.

I motivi principali per cui questa serie è la migliore presente sul catalogo, sono 3:

1 motivo: perchè non è una serie originale netflix, quindi non segue la solita regie e le solite autocitazioni che oramai contaminano tutte le serie orginali della piattaforma

2 motivo : per la regia e la sceneggiatura stratosferica di Steven Knight, già autore di un film che ho molto amato “Locke”.

3 motivo : per la presenza di un cast stellare, in primis un Cillian Murphy in stato di grazia, un immenso Tom Hardy e nella 4a stagione un temibile Adrien Brody

Non voglio anticiparvi altro, vedetela e capirete…

i film horror da vedere su Netflix ad Halloween

Nella notte più spaventosa dell’anno come fare a ricreare la situazione ideale? Beh sicuramente vedendo queste pellicole al buio con qualche amico, possibilmente fifone,  può aiutare..

SONO LA BELLA CREATURA CHE VIVE IN QUESTA CASAslbela.jpg

Una giovane infermiera deve prendersi cura di un’anziana scrittrice in una villa infestata.

 

EMELIE

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è una babysitter disinvolta, divertente e puntuale, finchè l’incubo non ha inizio.

 

LITTLE EVIL

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Pensate che sia duro fare il patrigno? Beh consolatevi, il figliastro di Gary è l’anticristo in persona.

 

MALEVOLENT LE VOCI DEL MALE

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L’agenzia di sensitivi Sayers promette di liberare le case dagli spiriti ma è una truffa, finchè tutto non cambia…

Cosa vedere su Netflix e Amazon (novembre 2018)

Netflix attraverso questo video ha anticipato agli utenti le uscite del prossimo mese. Tra i titoli possiamo vedere, finalmente, Narcos Messico ed il nuovo film dei fratelli Coen.

 

Mentre per quanto riguarda Amazon Prime Video ecco le proposte per il mese di novembre, tra tutte quella ad incuriosirmi di più è la serie di Matthew Weiner ( i Soprano, Med Man) The Romanofss.

 

THE ROMANOFFS – Prima stagione

(un episodio ogni venerdì fino al 23 novembre)

La nuova serie ideata da Matthew Weiner(Mad Men, I Soprano) che segue le vicende di alcuni personaggi, sparsi in giro per il mondo, che affermano di essere dei diretti discendenti della famiglia russa dei Romanov.

 

PATRIOT – Seconda stagione

(9 novembre)

L’agente segreto John Tavner  ha un nuovo incarico: fingendosi un impiegato di una società petrolifera, John trovare lo stratagemma per impedire all’Iran di sviluppare armi nucleari.  Ma la sua missione potrebbe rischiare di fallire anche a causa dei suoi problemi personali e mentali.

BEAT – Prima stagione

(9 novembre)

Racconta la storia di Robert Schlag, battezzato Beat, un promotore di club berlinese di 28 anni che è dipendente dalla vita notturna di Berlino, compresi droghe e sesso (con uomini e donne). Beat lavora per il più famoso club techno di Berlino, Sonar, di proprietà del suo migliore amico Paul. Date le connessioni di Beat con la scena del club, si mette al centro dell’European Security Intelligence (ESI) perché ha bisogno di aiuto mentre investiga i club. Il principale sospettato è Philipp Vossberg, il nuovo comproprietario del Sonar. È un ragazzo intelligente e bello ma spietato che vende organi umani e usa il club per coprire i suoi affari sporchi. Emilia (che lavora per l’ESI) collabora con Beat nel suo pericoloso viaggio attraverso il traffico di organi e commerci di armi, il tutto di fronte allo sfondo della scena della festa di Berlino.

HOMECOMING – Prima stagione

(2 novembre)

Heidi Bergman (Julia Roberts) è un’assistente sociale presso Homecoming, una struttura del gruppo Geist che aiuta i soldati a passare alla vita civile. Anni dopo ha iniziato una nuova vita, vivendo con sua madre e lavorando come cameriera, quando un auditor del Dipartimento della Difesa domanda perché ha lasciato la struttura di Homecoming. Heidi si rende presto conto che c’è tutta un’altra storia dietro la storia che ha raccontato a se stessa.

 

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“The End Of The Fucking World”, avrà un seguito!

Per tutti i fan, e so che siete numerosi, di The end of the fucking world, contrariamente a come era stato detto, la serie avrà un seguito! Doveva terminare nella sua prima stagione perchè come saprete è ispirata all’omonimo fumetto di Charles Forsman, che termina esattamente come la prima stagione.

Contrariamente al fumetto che le ha dato luce la serie avrà un sequel e sarà prodotto da Netflix! Le date di inizio riprese non sono ancora state rese note così come le date di uscita in Italia e nel resto del mondo, però già sapere che è stata programmata è una grande notizia!

 

“Creeped Out – Racconti di Paura” una nuova onirica serie Netflix

Creeped Out – Racconti di paura (Creeped Out) è una serie televisiva britannico-canadese che ha debuttato il 31 ottobre 2017nel Regno Unito e in Canada sul canale Family Channel e successivamente su CBBC. La serie è un’antologia. Ogni episodio racconta una storia a sé ma sono tutti collegati tra loro da The Curious un misterioso personaggio mascherato raccoglitore di storie che appare all’inizio e alla fine di ogni episodio.creeped_out_cat_food_mayfield_avenue_sign

E’ una serie aggiunta il 5 ottobre ma per ora passata in sordina, chissà come mai eppure personalmente la trovo ricca di elementi molto curiosi, forse allora è meglio così. Meglio perchè, è bello quando anche gli altri hanno visto la serie tv che stai guardando, nasce un ocnfronto puoi piangere insieme ad un altro disperandoti su cosa farai una volta che sarà finita ecc.. ma io trovo anche molto affascinante innamorarsi di una serie che gli altri conoscono, ti fa sentire in un rapporto 1 – 1 non 1 – 1000000 ecc. Poi puoi sempre fare il figo consigliandola, esattamente come sto tentando di fare io.

Bando alle ciance! vedila prima che tutti citino frasi e spoiler di questa serie sul web!!

House of Cards arriva la nuova e ultima stagione senza Frank.

Il binomio House of Cards – Kevin Spacey sembrava imprescindibile, eppure le cose non sono andate così. A causa delle accuse di molestie,  la star ha dovuto abbandonare tutti i suoi progetti.

A prescindere da ciò che è giusto e ciò che è sbagliato pensare riguardo la situazione di Spacey, il nuovo trailer dimostra come anche dopo la morte di Frank Underwood, la serie riesca a vivere di autonomia propria.

Chi vivrà vedrà.

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Netflix produrrà una serie tratta da Dracula di Bram Stoker con gli autori di Sherlock

Quanti di noi hanno amato il Dracula di Bram Stoker sia sulla carta stampata sia sulla pellicola diretta dal buon Francis Ford Coppola?

E’ giunta l’ora di darvi una buona notizia, Netflix ha deciso di produrre insieme alla BBC, una miniserie tv sul conte vampiro più famoso della storia.

Per maggiori informazioni vi suggerisco l’articolo dove ho letto questa notizia: COMINGSOON

 

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“BIG MOUTH 2” un’irriverente serie che ci insegna ad accettare il nostro corpo.

Big Mouth è una serie animata, per certi versi unica nel panorama netflixiano, in grado di raccontare, in maniera più che originale, il microcosmo interiore di un adolescente alle prese con la fase della consapevolezza della propria sessualità. Dopo una prima stagione da serie rivelazione, è tornata con la seconda stagione che, a mio parere, non solo eguaglia la prima ma la supera.

big-mouthTema centrale di questa seconda stagione è l’accettazione del proprio corpo, la paura quindi della nudità e di essere giudicati, il tutto come sempre in maniera divertente e originale.

Se pian piano le serie Netflix stanno diventando tutte uguali, è proprio nelle serie animate che si sta muovendo qualcosa di concreto verso un’evoluzione narrativa.

Visione consigliatissima! Io non vedo l’ora che esca la terza stagione…

 

Trama

Nick e Andrew, insieme ai loro amici, scoprono i cambiamenti, le meraviglie e gli orrori dell’adolescenza, con il supporto dei loro genitori e dei mostri della pubertà, Maurice e Connie.

 

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“Il disprezzo” Godard inscena l’amore totale, tenero e tragico.

Il disprezzo (Le Mépris) è un film del 1963 scritto e diretto da Jean-Luc Godard e tratto dall’omonimo romanzo del 1954 di Alberto Moravia.

 

TRAMA (fonte Wikipedia)

Lo scrittore francese Paul Javal, si trova a Roma con la sua attraente e giovane moglie Camille (Brigitte Bardot), convocato dal produttore statunitense Jerry Prokosch per riscrivere la sceneggiatura d’un film sull’Odissea diretto dal famoso regista tedesco Fritz Lang, ritenuto senza sbocchi commerciali. Tra Camille e Paul si crea un malinteso: Camille sostiene erroneamente che Paul sfrutti la sua bellezza per ottenere delle agevolazioni dal produttore Prokosch che nei confronti di Camille ha un atteggiamento malizioso. Questo malinteso avrà gravi conseguenze sul futuro e l’armonia coniugale della coppia, in Camille nascerà un forte e profondo sentimento di disprezzo nei confronti di suo marito, il quale non comprende il cambiamento radicale di sua moglie, ostinata e irreversibile.

Fra le mura della casa di Paul e Camille si consuma una lunga discussione, Paul vuole comprendere il motivo che sta allontanando sua moglie da lui, lei imperterrita non vuole dargli spiegazioni. Paul vuole farle capire che il motivo per cui ha accettato di lavorare per Prokosch è garantire a lei una vita agiata, Camille non comprende, mantiene un atteggiamento impulsivo e privo di qualsiasi riflessione. Il giorno seguente raggiungono Capri, dove girano alcune scene: Prokosch ha affittato una grandiosa villa moderna nella quale continua il suo gioco con Camille. Paul cerca di guadagnare la stima di Lang, spiegandogli l’intenzione di riscrivere da un punto di vista psicologico la vicenda di Ulisse e Penelope, sull’esperienza del rapporto conflittuale con la moglie, ma Lang gli risponde francamente di non essere interessato a un approccio moderno, psicanalitico, bensì al cinema classico, al rapporto uomo/natura inserito nel paesaggio mediterraneo.

Camille decide di cedere alla corte di Prokosch ormai certa di voler lasciare suo marito. Paul non vuole perderla e le dice di essere disposto a rinunciare al lavoro pur di averla accanto, ormai consapevole del motivo per cui Camille nutre del rancore nei suoi confronti vuole dimostrarle che sta sbagliando, i tentativi di ristabilire un’armonia sono inutili. Camille decide di chiudere definitivamente il suo rapporto con Paul e di partire con Prokosch.

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Godard anni dopo Fino all’ultimo respiro si ritrova a girare un film con un budget spropositatamente più grosso (500 milioni di franchi in più), d’altronde non esistono due film più distanti tra loro di questi.

Tratto dal romanzo di Moravia, il film tratta un amore tragico e disperato che si interroga sulla purezza dell’immagine cinematografica. Cinema simbolizzato dal perosnaggio che interpreta se stesso ovvero il grande maestro Fritz Lang, e dal mercantilismo della produzione di un film e dei suoi assurdi compromessi.

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Purtroppo tutto queste tematiche non esistono nella versione Italiana perchè Carlo Ponti non capì il film e decise di stravolgerlo completamente. Nell’edizione scandalosa di Ponti non solo il film viene montato diversamente ma viene fatta una color correction diversa, cambiò la colonna sonora (il jazz di Piero Piccioni al posto degli archi di Georges Delerue) e persino il finale. Fece doppiare pure i dialoghi cambiandoli completamente, il film divenne grottesco. Godard ovviamente non volle firmare questa versione infatti il suo nome lo si trovava nella voce “aiuto regia”.

 

 

TI AMO TOTALMENTE, TENERAMENTE, TRAGICAMENTE.

Vi lascio con questa sequenza, tra le migliori del cinema, anche questa tagliata nella versione italiana.

 

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