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Netflix ha lanciato l’applicazione ufficiale ispirata alla serie TV Maniac

Ciao ragazzi, oggi voglio parlarvi della nuova applicazione che si chiama ManiApp. Ecco i dettagli.

Netflix, mentre Maniac è la serie più seguita di questa settimana, ne approfitta per lanciare l’applicazione ufficiale. ManiApp è già disponibile online gratuitamente per tutti gli utenti.

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Attraverso dei piccoli test restituisce agli iscritti un profilo psicologico in chiave ironica, ricavato proprio dalle ansie quotidiane di ciascuno di noi. Scaricala e chissà veramente riuscirai a trovare la tua ansia gemella!

 

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“La casa di carta” tutto perfetto, tranne un dettaglio. Una mossa semplice e banale che bastava alla polizia per far finire la serie molto prima.

“La casa di carta” è una serie televisiva spagnola ideata da Álex Pina e trasmessa da Antena 3 dal 2 maggio 2017 al 23 novembre dello stesso anno. La serie televisiva è a finale chiuso e composta da una sola stagione che è stata divisa in due parti.

Nella serie tutto è perfetto, tutto è studiato nel dettaglio dal Professore, tranne un dettaglio. Una mossa semplice e banale che bastava alla polizia per far finire la serie alla 1a puntata.

Sapete qual è?

Di solito se dovessero capitare cose del genere, quindi rapine con ostaggi, la polizia per prima cosa isola la zona da internet (quindi cellulari e tutti i mezzi di comunicazione) e cosa fondamentale, stacca la corrente!!!!

Esattamente, pensateci amici, se la polizia avesse staccato la corrente, i nostri eroi non avrebbero potuto stampare banconote, aprire il caveau , e trapanare il muro per scavare il tunnel. Insomma nella vita reale, tutto ciò non sarebbe stato possibile, sembra una cosa ovvia ma in realtà non lo è. Chi ha visto la serie ha notato come il Professore avesse studiato tutto nel dettaglio e mentre vedi la serie pensi “questo è un genio” ma ora che sai questo dettaglio sai che sarebbe finito tutto il primo giorno.

Ciò non toglie però niente ad una serie che è costruita, quasi, alla perfezione.

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IN CHE MODO LE SERIE TV MANIPOLANO IL NOSTRO TEMPO.

Articolo di : Silvestro Iandolo

Ammettiamolo, ognuno di noi, chi più-chi meno, non è riuscito a resistere al fenomeno del momento: il binge whatching. Questa attività, letteralmente “maratona televisiva”, rende tutti noi delle copie fedeli di Enrico Mentana (vero e proprio mattatore in questa disciplina), un po’ come accade all’agente Smith nel film Matrix Reloaded. Se il binge whatching è una tendenza sempre più in voga al momento, il merito va attribuito a piattaforme online come Netflix,Hulu,Infinity,Now TV,PopcornTV,YouTube; piattaforme che,gratuitamente o in pay per view, offrono dei cataloghi on-demand che spaziano dai cartoni animati giapponesi alle serie TV made in USA di successo (oltre ad innumerevoli film), garantendo all’utente l’intrattenimento necessario, il tutto accessibile con una semplice connessione internet e soprattutto, senza rinunciare al comfort delle mura domestiche. A questo punto, vi chiederete, è possibile calcolare quanto tempo passiamo a vedere telefilm? Esiste davvero gente che dispone di tutto questo tempo?

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REMEMBER THAT TIME IS MONEY
Nella sua opera “Advice to a young tradesman” , il politico statunitense Benjamin Franklin scriveva “Ricordati che il tempo è denaro[…]”. Probabilmente lo statista americano non sarebbe felice all’idea di vivere in una società in cui il tempo, tanto prezioso quanto spesso insufficiente , viene impiegato praticando binge whatching, però la realtà dei fatti ci dice questo: sempre più gente sceglie,ogni giorno, di vedere una puntata (o più puntate) di una serie tv, perché è tremendamente semplice farlo, perché durano in media “solo” 40 minuti, perché, in fondo, sono delle valide alternative alla lettura, oltre a garantire quella “compagnia” di cui si ha bisogno in certi momenti della giornata.

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CALCOLARE QUANTO TEMPO PASSIAMO A GUARDARE SERIE TV
Forse non tutti sanno che è possibile quantificare il tempo complessivo trascorso con i nostri divi del piccolo schermo. Farlo è semplicissimo, basta collegarsi all’indirizzo http://tiii.me/ e inserire il nome della serie tv da analizzare e le stagioni da considerare. Dopo qualche istante, il portale sarà in grado di comunicarci con precisione questo calcolo ed il gioco sarà fatto. Per cui, se nella nostra collezione personale ci fossero, ad esempio, tutte le stagioni di Game of Thrones(7) , I Soprano(6), Lost(6), Mr robot(3), avremmo accumulato un totale di 11 giorni 23 ore e 5 minuti. Un bottino niente male !

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E VOI QUANTO TEMPO AVETE TOTALIZZATO ?

Uscito il teaser ufficiale del nuovo film di Sorrentino “Loro” su Silvio Berlusconi

 

Non c’è ancora una data d’uscita ma ecco arrivare le prime immagini dell’atteso film del premio Oscar Paolo Sorrentino su Silvio Berlusconi. “Spero che non sia una aggressione politica nei miei confronti”, aveva detto il Cav. qualche mese fa parlando di “Loro“, che a differenza della “Grande bellezza” non è stato prodotto da Medusa. Soltanto trenta secondi di video, ma già si intuisce il taglio che il regista napoletano ha voluto dare al film, che si concentrerà sullo scandalo olgettine.

 

Tra i protagonisti Elena Sofia Ricci, che interpreta Veronica Lario, e Riccardo Scamarcio, nel ruolo ispirato all’imprenditore Gianpaolo Tarantini.

le migliori Serie TV nascoste su Netflix

Ciao ragazzi! In questo articolo vi segnalo delle serie, stupende, che magari i motori di ricerca Netflix non vi consigliano. Quando la sera entrate e vi perdete tra i mille titoli proposti dalla piattaforma,  perchè non avete ancora un’idea chiara su cosa vedere, e/o avete paura di imbattervi in “mattoni di film” o roba “trash”. Perchè sia chiaro io amo Netflix, ma molti titoli fanno veramente schifo. Non è facile fare la scelta giusta, soprattutto dopo aver finito una serie alla quale ti sei affezionato, ricominciare è molto difficile. Se credete di rientrare in una di queste categorie, vi consiglio di vedere queste serie per cominciare, poi ve ne dirò altre.

Fatemi sapere, buona visione!

3%

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La serie è ambientata in un futuro in cui le persone hanno la possibilità di andare al “lato migliore” di un mondo diviso tra progresso e devastazione, ma solo il 3% dei candidati ci riuscirà e avrà successo. Il “lato migliore” ha un nome e si chiama Offshore. Il 97% della popolazione, invece, è costretto a vivere in una gigantesca favela. Ogni anno, per chi raggiunge l’età di vent’anni, c’è la possibilità di migliorare la propria condizione di vita. Ovviamente non è un passaggio immediato, anzi. L’accesso all’Offshore è legato al superamento di prove fisiche, colloqui e test di vario genere.

PENNY DREADFUL

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Penny Dreadful, contrariamente a quanto si possa immaginare, non è il nome dell’eroina di questa serie TV, ma è un riferimento alle omonime pubblicazioni Britanniche che nel XIX secolo divennero famose per i loro racconti dalle tinte horror e contribuirono alla popolarità dei romanzi gotici. Tuttavia, se quello che vi aspettate da questa serie è un semplice “spavento da un penny” rimarrete piacevolmente stupiti! Sullo sfondo della Londra vittoriana del XIX secolo, vediamo intrecciarsi le storie di alcuni personaggi con doti fuori dal comune, alcuni dei quali già noti ai più come il Dottor Frankenstein, il professor Van Helsing o Dorian Gray, che percorrono una strada in bilico tra il mondo ordinario e quello del sovrannaturale. Sebbene il rischio di unire tanti e tali miti dell’immaginario collettivo fosse quello di creare un misto senz’anima (La leggenda degli uomini straordinari docet!),  il risultato della sceneggiatura originale, scritta dal maestro John David Logan (già padre de Il Gladiatore e di Skyfall), è assolutamente un piccolo gioiello. Non per nulla un cast eccezionale si è prestato al progetto ed un’Eva Green in stato di grazia brilla e cattura gli spettatori con un’ interpretazione davvero rimarchevole, che le è valsa già diverse nomination e premi come miglior attrice protagonista in una serie drammatica.

MINDHUNTER

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Alla fine degli anni ’70 due agenti dell’FBI danno impulso alla criminologia scavando nella psicologia degli assassini ed entrando in contatto con mostri troppo reali. Si avventurano nelle menti deviate dei sorvegliati speciali e formulano un nuovo, spaventoso termine: serial killer. Holden Ford e Bill Tench (interpretati rispettivamente da Jonathan Groff e Holt McCallany) sono due agenti speciali dell’FBI, incaricati di dirigere il neonato reparto di scienze comportamentali. La tecnica messa in atto è semplice: interrogare criminali che si sono macchiati di crimini violenti per scoprire il loro modus operandi ed applicare tali conoscenze alla prevenzione del crimine o ad una più rapida condanna.

Come già dichiarato dall’ideatore e regista David Fincher (con la collaborazione di Charlize Theron), la serie ha molti dialoghi e quasi nessuna scena d’azione. Nonostante ciò, la curiosità che innesta nello spettatore è tanta, al punto da tenerlo incollato allo schermo e finirla senza quasi rendersene conto.

 

DAREDEVIL

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Privato della vista da bambino, Matt Murdock combatte le ingiustizie come rispettabile avvocato di giorno e nei panni del supereroe Daredevil la notte a Hell’s Kitchen. È non vedente dall’infanzia, ma con i sensi amplificati “vede” tutti i misfatti di Hell’s Kitchen, New York.

In generale possiamo dire che con questo lavoro la Marvel ha fissato un punto di riferimento. Lo si nota fin dalla bellissima sequenza introduttiva che siamo di fronte a un prodotto che ha tentato, con successo, di unire l’intrattenimento con una qualità artistica superiore alla media, liberandosi da alcuni difetti di altre serie di supereroi, ma riuscendo a mantenere uno stile Marvel riconoscibile.

THE END OF THE FUCKING WORLD

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(VEDI ARTICOLO DECIDATO PRECEDENTEMENTE SUL BLOG)

Un adolescente psicopatico e una ribelle amante dell’avventura intraprendono un viaggio sfortunato in questa serie dall’umorismo cupo tratta da un fumetto. Lei ha voglia di avventura, lui aspetta l’occasione per ucciderla. Il loro sarà un viaggio imbarazzante.

“Quando non sai cosa vedere su Netflix” parte 2

Ciao ragazzi! In questo articolo vi segnalo dei film, stupendi, che magari i motori di ricerca Netflix non vi consigliano. Quando la sera entrate e vi perdete tra i mille titoli proposti dalla piattaforma,  perchè non avete ancora un’idea chiara su cosa vedere, e/o avete paura di imbattervi in “mattoni di film” o roba “trash”. Perchè sia chiaro io amo Netflix, ma molti titoli fanno veramente schifo. Non è facile fare la scelta giusta, soprattutto dopo aver finito una serie alla quale ti sei affezionato, ricominciare è molto difficile. Se credete di rientrare in una di queste categorie, vi consiglio di vedere questi film per cominciare poi ve ne dirò altri. Fatemi sapere, buona visione!

EL BAR di Alex De La Iglesia

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EL BAR: alcuni sconosciuti assistono a un omicidio e si rifugiano in un bar di Madrid, dove si scagliano l’uno contro l’altro quando il panico si diffonde e i cadaveri aumentano.

 

IRIS di  Jalil Lespert

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IRIS: l’improvvisa scomparsa della moglie di un noto banchiere spalanca le porte su un mondo vorticoso fatto di ossessioni segrete, azioni disperate e inganni complicati.

 

LA FESTA DELLE FIDANZATE di Michael Paul Stephenson

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La festa delle fidanzate: Invischiato in un complotto omicida, per uscirne vivo uno scrittore di biglietti d’auguri disoccupato deve creare il biglietto perfetto per una nuova festività.

Quando non sai cosa vedere su Netflix

Ciao ragazzi! In questo articolo vi segnalo dei film, stupendi, che magari i motori di ricerca Netflix non vi consigliano. Quando la sera entrate e vi perdete tra i mille titoli proposti dalla piattaforma,  perchè non avete ancora un’idea chiara su cosa vedere, e/o avete paura di imbattervi in “mattoni di film” o roba “trash”. Perchè sia chiaro io amo Netflix, ma molti titoli fanno veramente schifo. Non è facile fare la scelta giusta, soprattutto dopo aver finito una serie alla quale ti sei affezionato, ricominciare è molto difficile. Se credete di rientrare in una di queste categorie, vi consiglio di vedere questi film per cominciare poi ve ne dirò altri. Fatemi sapere, buona visione!

AMAR: Con te fino alla fine del mondo!

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Carlos prevede di studiare legge all’università mentre la fidanzata Laura è ancora al liceo. Nonostante la loro giovane età, i due sono portati dal loro amore a sperimentare il sesso al di là di tutto ciò che è socialmente accettabile. Vogliono essere liberi di vivere il loro amore selvaggio, nonostante i rispettivi genitori non siano sulla stessa lunghezza d’onda. I genitori di Laura sono separati e sua madre Merche non vuole che lei commetta i suoi stessi errori, imponendosi con regole e punizioni. I genitori di Carlos sono invece più permissivi con il figlio e cercano di sostenerlo. Per porre rimedio alla situazione, Carlos invita Laura a fuggire con lui ma l’entusiasmo iniziale della ragazza lascia presto il posto ai dubbi e alle incertezze.

LOVE di GASPAR NOE’

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Murphy ha sposato Omi con un matrimonio riparatore, poichè Omi è rimasta incinta della loro figlioletta durante un rapporto non protetto. Quel rapporto occasionale è stato la causa della drammatica rottura fra Murphy e il suo grande amore, Electra. La mattina del primo dell’anno la madre di Electra telefona a Murphy e lo informa di non avere più notizie della figlia, ed essere preoccupata perchè la ragazza soffre di tendenze suicide. Nell’arco di 24 ore Murphy ripercorrerà con la memoria le tappe della sua folle passione per la sua ex anima gemella, cercandone il perdono.

FINO ALL’OSSO

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Ellen è una ventenne ribelle, da tempo malata per una grave forma di anoressia. Ha trascorso la parte migliore della sua adolescenza entrando e uscendo da numerosi programmi di recupero, solo per ritrovarsi ogni volta con diversi chili in meno. Determinata a trovare una soluzione, la sua famiglia accetta di mandarla in una casa famiglia guidata da un medico non tradizionale.

 

IL SEGRETO DEI SUOI OCCHI

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Benjamín Esposito è un assistente del Pubblico Ministero in pensione. Dopo una vita passata a rincorrere assassini decide di dedicarsi completamente alla stesura di un romanzo. Per farlo ripensa al vecchio caso Morales degli anni Settanta, archiviato dalla polizia negli scaffali polverosi dello stato, ma per lui rimasto sospeso in un tessuto di pensieri senza possibilità di scioglimento.