Archivi categoria: RECENSIONI

LA CASA DI CARTA 3 quando esce? News sulla data di uscita

Netflix non ha ancora annunciato ufficialmente la data di uscita della terza stagione, ma secondo le ultime news pare che la terza stagione possa uscire a maggio o giugno del 2019.

Per chi non avesse ancora visto le prime due stagioni, consiglio vivamente di farlo il prima possibile! ps viva Berlino !

ne approfitto per postarvi la trama (fonte Wikipedia)

Trama

Otto persone vengono reclutate per una rapina estremamente ambiziosa: irrompere nella Fábrica Nacional de Moneda y Timbre, la zecca nazionale spagnola di Madrid, e stampare 2.400 milioni di euro per poi sparire con l’ingente malloppo. La selezione di tali individui, tutti con precedenti penali di vario genere, è stata svolta non solo in base alle competenze specifiche di ciascuno, ma tenendo conto soprattutto della condizione sociale: si tratta infatti di persone che per varie ragioni non hanno nulla da perdere. L’ideatore di questa impresa è una figura conosciuta come “Il Professore”.

A ciascun componente della banda viene dato il nome di una città: Tokyo, Mosca, Berlino, Nairobi, Rio, Denver, Helsinki e Oslo. La ragazza soprannominata Tokyo è la voce narrante che commenta le diverse dinamiche della vicenda. Le identità di ognuno devono rimanere segrete ed è proibito instaurare relazioni personali o sentimentali. I protagonisti si nascondono per cinque mesi in una tenuta nelle campagne di Toledo per prepararsi adeguatamente facendo tutte le simulazioni necessarie. Durante lo svolgimento della storia sorgono divergenze tra gli otto rapinatori e il rischio di compromettere l’intera operazione aleggia costantemente.

Con un ingegnoso espediente riescono a entrare nella zecca di stato e, dal momento in cui gli occupanti vengono presi in ostaggio, il capo del gruppo (Berlino) ci tiene a instaurare una certa empatia con ognuno di loro, specificando subito che non intendono fare del male a nessuno. La polizia prende le dovute contromisure e invia sul posto come negoziatrice l’ispettrice Raquel Murillo, una donna con problemi di natura sia personale sia professionale.

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Hannah Baker fece un provino per Riverdale, ma è andata male.

Katherine Langford voleva essere Betty Cooper!

Katherine Langford famosa agli occhi del pubblico mondiale per la sua partecipazione nella serie televisiva Tredici. Nella serie infatti interpreta il ruolo principale, Hannah Baker.

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Katherine non tutti sanno che aveva fatto anche un provino per la serie televisiva: Riverdale. Esattamente per il ruolo di Betty Cooper , il provino è andato male infatti il ruolo è interpretato da Lili Reinhart. Morale della favola? i produttori di Riverdale saranno sulla 14esima cassetta!

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In arrivo su Netflix ad ottobre 2018

Ecco i nuovi titoli disponibili in catalogo dal mese di ottobre.  Personalmente trovo molto interessanti due o tre titoli (li trovi in verde).

1/10 The Hurt Locker the-hurt-locker1.jpg

è un film del 2008 diretto da Kathryn Bigelow e scritto dal giornalista Mark Boal. Il film è incentrato su un gruppo di artificieri e sminatori dell’esercito statunitense in missione in Iraq.

3/10 War Housews_War_Horse_Official_1280x800.jpg

War Horse si svolge in Europa durante la Prima Guerra Mondiale e racconta la straordinaria storia di amicizia tra un cavallo di nome Joey e un giovane ragazzo, Albert, che lo alleva e lo addestra. Quando vengono separati, l’eroico viaggio del cavallo Joey, attraverso i duri scenari della guerra, cambierà e ispirerà le vite di tutti coloro che incontrerà sul suo cammino, la cavalleria britannica, i soldati tedeschi, un contadino francese e sua nipote, prima che la storia raggiunga il culmine dell’emozione nel mezzo della Terra di Nessuno.

3/10 Rapunzel – L’intreccio della torreraohf-638x425.jpg

Quando il bandito più ricercato, e più affascinante del regno, Flyn Rider è preso in ostaggio da Rapunzel, un altezzosa adolescente con 20 metri di capelli biondi che sta cercando di scappare dalla torre in cui è stata rinchiusa per anni, per l’improbabile duo inizia una fuga piena di avventura, emozioni, comicità e capelli, tanti capelli.

 

3/10 Ash vs Devil Dead (stagione 2)lucy-lawless-ray-santiago-michelle-hurd-bruce-campbell-dana-delorenzo-and-ted-raimi-in-ash-vs-evil-dead-season-2.jpg

Mentre Ash è impegnato a godersi il suo pensionamento a Jacksonville tra alcool e feste insieme a Pablo e Kelly, viene attaccato da un demone evocato da Ruby. Ash (rimasto in possesso del pugnale Kandariano dall’ultimo scontro) decide di tornare alla sua città natale Elk Grove con Pablo e Kelly. Ash non è entusiasta della cosa, in città lui è stato soprannominato da tutti “Ash ti sfascia”, perché visto come colpevole delle morti dei suoi amici quel giorno di 30 anni fa nel quale andarono nella casa nel bosco a fare una gita. Tornato a casa sua incontra il padre Brock, un uomo rude sempre pronto a criticarlo, che non l’ha mai perdonato per la morte di sua sorella e rivede il suo ex amore Linda Bates, ormai sposata con lo sceriffo della città Thomas Emery. Il gruppo si dirige al crematorio della città, dove incontrano Ruby che rivela di averli contattati perché i suoi figli l’hanno tradita e tentando di ucciderla ha perso la sua immortalità. Ruby si unisce così al gruppo già formato da Ash, Pablo e Kelly

5/10 Big Mouth (stagione 2)dbef35fbf65d84fed75a0b9a2b95c4b6f16c263d.jpg

Nick e Andrew, insieme ai loro amici, scoprono i cambiamenti, le meraviglie e gli orrori dell’adolescenza, con il supporto dei loro genitori e dei mostri della pubertà, Maurice e Connie.

 

5/10 Super Monsters (stagione 2)726b19e9d193c4fe5f2a62c99186fe5c.jpg

In un mondo di mostri, immaginare l’innocenza e la nobiltà è difficile. I ‘Super mostri’, tuttavia, ci hanno dimostrato che ci siamo sbagliati e lo abbiamo umanizzato nella massima ammirazione delle mode.

10/10 22 Luglioc6db62b89d.jpg

Racconta la vera storia e le conseguenze del peggior attacco terroristico mai avvenuto in territorio norvegese. Il 22 luglio 2011, 77 persone rimasero uccise quando un estremista di destra fece detonare una bomba a Oslo, per poi aprire il fuoco contro un gruppo di adolescenti in un campo estivo. Il film segue l’esperienza fisica ed emotiva di un sopravvissuto per descrivere il percorso di guarigione e riconciliazione di un intero Paese

12/10 Baby Boss: di nuovo in affari (stagione 2)baby-boss-cover-netflix.jpg

Dopo il film, la serie seguirà Baby Boss e il suo fratello maggiore Tim, mentre navigano nel mondo della BabyCorp.

 

12/10 Hill House (stagione 1)haunting.jpg

La serie parla delle vicende di una famiglia che vive nella più famosa casa infestata degli Stati Uniti.

12/10 ApostoloApostolo_02-1024x535.jpg

il film scritto e diretto da Gareth Evans, è un originale Netflix incentrato sull’occulto che ruota attorno alla figura di un uomo la cui disperata ricerca della sorella lo porterà a scontrarsi con un gruppo di inquietanti fanatici con tendenze omicide.

 

16/10 Black Lighting (stagione 2)black-lightning-season-2-1110454.jpeg

Jefferson Pierce in passato ha usato i suoi superpoteri per proteggere Freeland, ma ha abbandonato l’attività di protettore per salvaguardare la sua salute e per dedicarsi alla propria famiglia e lavorare nel liceo locale in qualità di preside. Tuttavia, l’arrivo di The Hundred, una nuova gang criminale nella città, e il fatto che la figlia voglia farsi giustizia da sola, perché le autorità non hanno più il controllo della situazione lo costringono a riprendere i panni di Fulmine Nero.

 

16/10 Belle e SebastienBelle_e_Sébastien_(film).png

Durante la seconda guerra mondiale, nel villaggio alpino del piccolo Sébastien si scatena una caccia alla bestia pericolosa ritenuta responsabile delle stragi di pecore. Uomini armati di fucile, tra cui lo stesso César, che fa da nonno a Sébastien, sembrano non pensare ad altro che a volerla catturare e sopprimere. Ma il bambino ha conosciuto la bestia da vicino, sa che non ha ucciso lei le pecore e che si tratta solo di un dolcissimo Pastore dei Pirenei, in fuga da un padrone violento. Riuscirà il piccolo Sebastien a mettere in salvo la sua nuova amica, la gigantesca Belle?

19/10 Daredevil (stagione 3)maxresdefault.jpg

Hell’s Kitchen. L’avvocato Matt Murdock, dopo aver perso la vista da bambino a causa di un incidente radioattivo, sviluppa dei sensi sovrumani e li utilizza per combattere il crimine per le strade della sua città nei panni del supereroe Daredevil. Nella prima stagione Matt affronta il potente signore del crimine Wilson Fisk, alias Kingpin, impegnato nella sua opera di riqualificazione del quartiere in combutta con vari esponenti della malavita della città. Nella seconda stagione Matt continua a cercare di gestire la sua doppia vita come avvocato e supereroe; il suo cammino lo porta ad incrociarsi con il freddo, violento e spietato vigilante Frank Castle, alias The Punisher, e con la sua vecchia fiamma Elektra, assieme alla quale affronta un’antica e potente setta ninja, la Mano.

19/10 Making a Murdered (stagione 2)Making_A_Murderer_Title.jpg

Making a Murderer descrive dettagliatamente la vita di Steven Avery, un uomo del Wisconsin la cui famiglia possedeva uno sfasciacarrozze nella contea di Manitowoc. Nel 1985 Avery fu arrestato e condannato per lo stupro e il tentato omicidio di Penny Beerntsen (nonostante avesse un alibi). Dopo aver scontato 18 anni di carcere, Avery viene scagionato con l’aiuto di Innocence Project, quando il DNA di un pelo pubico, trovato nel corpo della vittima, viene collegato a un altro uomo (già in galera per reati sessuali commessi dopo il fatto del 1985). Dopo che Avery è stato rilasciato dalla prigione, nel 2003, intenta una causa civile da 36 milioni di dollari contro la contea di Manitowoc e contro i diversi funzionari della contea associati al suo arresto e alla sua condanna.

22/10 Animali Notturnianimali-notturni-film-amy-adams.jpg

Una gallerista affermata di nome Susan Morrow sembra vivere un momento di insoddisfazione nella propria vita. In questo contesto riceve dall’ex-marito Edward Sheffield, che non vede né sente da circa 20 anni, un manoscritto di un romanzo appena finito, che le ha dedicato. Approfittando di un week-end in cui resta sola (l’attuale marito infatti si è allontanato apparentemente per lavoro, ma in realtà per tradirla) la donna si dedica alla lettura del libro, che si intitola Animali notturni, proprio come lei veniva definita dall’ex-marito. La lettura dello scritto che è alternata alle vicende reali e presenta dei parallelismi metaforici con il loro passato di coppia, la assorbe e turba sempre di più.

26/10 Le terrificanti avventure di Sabrina (stagione 1)le-terrificanti-avventure-di-sabrina-logo-protagonista-maxw-654

Sabrina Spellman deve conciliare la sua duplice natura di mezza strega e mezza mortale mentre combatte le forze del male che la minacciano.

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Netflix ha lanciato l’applicazione ufficiale ispirata alla serie TV Maniac

Ciao ragazzi, oggi voglio parlarvi della nuova applicazione che si chiama ManiApp. Ecco i dettagli.

Netflix, mentre Maniac è la serie più seguita di questa settimana, ne approfitta per lanciare l’applicazione ufficiale. ManiApp è già disponibile online gratuitamente per tutti gli utenti.

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Attraverso dei piccoli test restituisce agli iscritti un profilo psicologico in chiave ironica, ricavato proprio dalle ansie quotidiane di ciascuno di noi. Scaricala e chissà veramente riuscirai a trovare la tua ansia gemella!

 

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“La casa di carta” tutto perfetto, tranne un dettaglio. Una mossa semplice e banale che bastava alla polizia per far finire la serie molto prima.

“La casa di carta” è una serie televisiva spagnola ideata da Álex Pina e trasmessa da Antena 3 dal 2 maggio 2017 al 23 novembre dello stesso anno. La serie televisiva è a finale chiuso e composta da una sola stagione che è stata divisa in due parti.

Nella serie tutto è perfetto, tutto è studiato nel dettaglio dal Professore, tranne un dettaglio. Una mossa semplice e banale che bastava alla polizia per far finire la serie alla 1a puntata.

Sapete qual è?

Di solito se dovessero capitare cose del genere, quindi rapine con ostaggi, la polizia per prima cosa isola la zona da internet (quindi cellulari e tutti i mezzi di comunicazione) e cosa fondamentale, stacca la corrente!!!!

Esattamente, pensateci amici, se la polizia avesse staccato la corrente, i nostri eroi non avrebbero potuto stampare banconote, aprire il caveau , e trapanare il muro per scavare il tunnel. Insomma nella vita reale, tutto ciò non sarebbe stato possibile, sembra una cosa ovvia ma in realtà non lo è. Chi ha visto la serie ha notato come il Professore avesse studiato tutto nel dettaglio e mentre vedi la serie pensi “questo è un genio” ma ora che sai questo dettaglio sai che sarebbe finito tutto il primo giorno.

Ciò non toglie però niente ad una serie che è costruita, quasi, alla perfezione.

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“A QUIET PLACE” il silenzio come metafora sull’incomunicabilità.

ARTICOLO DI : ALESSANDRO PAP

Siamo nel futuro.

Una razza aliena ha invaso la Terra. Predatori  letali, indistruttibili, ma ciechi, hanno decimato  la razza umana grazie al loro udito ipersviluppato che gli permette di ghermire le prede al minimo rumore. L’unica speranza, il silenzio, evitare qualsiasi rumore. Un piccolo prologo ci presenta i protagonisti, la famiglia Abbot, madre padre e tre figli piccoli, che si muovono tra lande desolate alla ricerca del necessario per sopravvivere, aiutati dal fatto del saper comunicare tramite il linguaggio dei segni per via della sordità della figlia piccola. Una tragedia segna il loro percorso, segnando irrimediabilmente la loro vita.

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Li ritroviamo 472 giorni dopo, alle prese ancora con la sopravvivenza, con un piccolo problema in più: la signora Abbot, la bellissima Emily Blunt, è incinta, ed è vicina al giorno del parto, cosa ovviamente pericolosa data la situazione. Da qui in avanti, una serie di incidenti porteranno i protagonisti in un’escalation di pericoli a cui dovranno far fronte per salvarsi.

“A quiet place” è un classico film horror, che però prende il tema del silenzio e ne dà due letture particolari. Da un lato lo estremizza nella classica sfaccettattura dei film horror : qui non ci sono nemici da cui nascondersi e non farsi trovare, qui il silenzio deve essere parte della tua vita, parte dei gesti quotidiani più banali, il pericolo non si vede, ma c’è, è sempre presente, e al minimo rumore, al minimo sussulto, la tua vita può giungere al termine . Lo spettatore entra nel clima dalle prime battute ,la tensione lo accompagna per tutta la durata ed è un crescendo fino alle battute finali.  Ma non è solo questo.

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Il silenzio in questo film è anche una metafora sull’incomunicabilità genitoriale, sull’amore per i propri parenti e sul non riuscire ad esprimere il bene che vogliamo, o la rabbia che abbiamo dentro.

“Noi cosa siamo, se non li proteggiamo” recita la madre in uno dei pochi momenti parlati, riferendosi ai propri figli.

Forse può essere una frase scontata, ma il rapporto dei vari componenti della famiglia durante il film riesce anche a commuovere, dando una accezione particolare a questo horror. In più il fatto che tutte le emozioni siano portate a noi tramite il linguaggio del corpo, ma soprattutto del viso, rende il tutto veramente peculiare, grazie soprattutto alla performance degli attori.

Su questi, non si può non citare la fantastica Emily Blunt: la sua espressività potrebbe reggere in piedi qualsiasi film, e qui la ritroviamo ai livelli de “La ragazza del treno” , la sua grandezza attoriale è sicuramente uno dei motivi per cui questo film andrebbe visto anche a dispetto del genere.

“A quiet place” può essere quindi quello che nel genere viene definito una chicca, un horror con varie sfaccettature che lo rendono molto particolare e interessante, non il solito “corri e nasconditi o verrai ucciso”

Consiglio speciale

Se decideste di andare a vederlo cercate orari in cui la sala è meno gremita, soprattutto se odiate gli sgranocchiatori seriali e gente che a cinema viene per fare chiacchiere (ma poi perché vengono a cinema?) Il film come si  può capire dalla trama è molto silenzioso, quindi il suono provocato dallo sgranocchiare di cipster e dalle ciarle degli altri avventori potrebbe risultare un frastuono, e trasformare voi in delle creature assetate di sangue!! argh

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IL SAPORE DEL SUCCESSO

ARTICOLO DI SILVESTRO IANDOLO

Parigi, Londra, Roma, Berlino, New York? Non ha importanza.
Burnt (titolo originale del film, ndr) è ambientato nell’unico, esigente, luogo in cui non conta la lingua parlata, ma la maestria e la reattività: LA CUCINA.
In cucina colui che detta legge e coordina in maniera quasi ossessiva lo svolgimento dei lavori è, indiscutibilmente, la figura autoritaria e prestigiosa dello CHEF.

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Nel film di John Wells, questa figura tanto essenziale quanto controversa, è ricoperta da un apprezzabile Bradley Cooper nei panni di Adam Jones, rinomato chef stellato che, in seguito al fallimento del suo ristorante a Parigi, decide di trascorrere il suo esilio di tre anni a New Orleans, con l’obiettivo-penitenza di sgusciare un milione di ostriche. La vicenda del film ruota tutta intorno allo spirito di rivalsa del protagonista nel voler riemergere dall’inferno in cui è sprofondato, pertanto Adam decide di ritornare in Europa, a Londra questa volta, per cercare di aggiungere un’altra stella Michelin alle due già ottenute in passato e per farlo ingaggia, attraverso un personalissimo casting, una squadra di talentuosi cuochi tra cui figurano Sienna Miller (Helene), Omar Sy (Michel) e il nostro Riccardo Scamarcio (Max). Completano il cast Daniel Brühl (Tony), proprietario del nuovo ristorante, Uma Thurman (Simone), Alicia Vikander (Anne Marie). I ritmi del film sono frenetici e questo non stupisce, quello che stupisce è vedere per l’ennesima volta i soliti luoghi comuni sul mondo della cucina, che fanno del film di Wells ordinaria amministrazione, non di certo una novità.

Nota dolente: disporre di un cast di quelle proporzioni e non riuscire a sfruttarlo al meglio.
Nota positiva:  il film rende chiara l’idea di come sia importante la forza di un team per cercare di raggiungere in maniera concreta un obiettivo.
Visibile gratuitamente: RaiPlay
Visibile a pagamento: Infinity (a noleggio)

VOTO COMPLESSIVO: 6,5 – sufficienza abbondante per un film che, sicuramente, non vi farà pentire di aver impiegato parte del vostro preziosissimo tempo per vederlo.

IN CHE MODO LE SERIE TV MANIPOLANO IL NOSTRO TEMPO.

Articolo di : Silvestro Iandolo

Ammettiamolo, ognuno di noi, chi più-chi meno, non è riuscito a resistere al fenomeno del momento: il binge whatching. Questa attività, letteralmente “maratona televisiva”, rende tutti noi delle copie fedeli di Enrico Mentana (vero e proprio mattatore in questa disciplina), un po’ come accade all’agente Smith nel film Matrix Reloaded. Se il binge whatching è una tendenza sempre più in voga al momento, il merito va attribuito a piattaforme online come Netflix,Hulu,Infinity,Now TV,PopcornTV,YouTube; piattaforme che,gratuitamente o in pay per view, offrono dei cataloghi on-demand che spaziano dai cartoni animati giapponesi alle serie TV made in USA di successo (oltre ad innumerevoli film), garantendo all’utente l’intrattenimento necessario, il tutto accessibile con una semplice connessione internet e soprattutto, senza rinunciare al comfort delle mura domestiche. A questo punto, vi chiederete, è possibile calcolare quanto tempo passiamo a vedere telefilm? Esiste davvero gente che dispone di tutto questo tempo?

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REMEMBER THAT TIME IS MONEY
Nella sua opera “Advice to a young tradesman” , il politico statunitense Benjamin Franklin scriveva “Ricordati che il tempo è denaro[…]”. Probabilmente lo statista americano non sarebbe felice all’idea di vivere in una società in cui il tempo, tanto prezioso quanto spesso insufficiente , viene impiegato praticando binge whatching, però la realtà dei fatti ci dice questo: sempre più gente sceglie,ogni giorno, di vedere una puntata (o più puntate) di una serie tv, perché è tremendamente semplice farlo, perché durano in media “solo” 40 minuti, perché, in fondo, sono delle valide alternative alla lettura, oltre a garantire quella “compagnia” di cui si ha bisogno in certi momenti della giornata.

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CALCOLARE QUANTO TEMPO PASSIAMO A GUARDARE SERIE TV
Forse non tutti sanno che è possibile quantificare il tempo complessivo trascorso con i nostri divi del piccolo schermo. Farlo è semplicissimo, basta collegarsi all’indirizzo http://tiii.me/ e inserire il nome della serie tv da analizzare e le stagioni da considerare. Dopo qualche istante, il portale sarà in grado di comunicarci con precisione questo calcolo ed il gioco sarà fatto. Per cui, se nella nostra collezione personale ci fossero, ad esempio, tutte le stagioni di Game of Thrones(7) , I Soprano(6), Lost(6), Mr robot(3), avremmo accumulato un totale di 11 giorni 23 ore e 5 minuti. Un bottino niente male !

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E VOI QUANTO TEMPO AVETE TOTALIZZATO ?

Uscito il teaser ufficiale del nuovo film di Sorrentino “Loro” su Silvio Berlusconi

 

Non c’è ancora una data d’uscita ma ecco arrivare le prime immagini dell’atteso film del premio Oscar Paolo Sorrentino su Silvio Berlusconi. “Spero che non sia una aggressione politica nei miei confronti”, aveva detto il Cav. qualche mese fa parlando di “Loro“, che a differenza della “Grande bellezza” non è stato prodotto da Medusa. Soltanto trenta secondi di video, ma già si intuisce il taglio che il regista napoletano ha voluto dare al film, che si concentrerà sullo scandalo olgettine.

 

Tra i protagonisti Elena Sofia Ricci, che interpreta Veronica Lario, e Riccardo Scamarcio, nel ruolo ispirato all’imprenditore Gianpaolo Tarantini.

le migliori Serie TV nascoste su Netflix

Ciao ragazzi! In questo articolo vi segnalo delle serie, stupende, che magari i motori di ricerca Netflix non vi consigliano. Quando la sera entrate e vi perdete tra i mille titoli proposti dalla piattaforma,  perchè non avete ancora un’idea chiara su cosa vedere, e/o avete paura di imbattervi in “mattoni di film” o roba “trash”. Perchè sia chiaro io amo Netflix, ma molti titoli fanno veramente schifo. Non è facile fare la scelta giusta, soprattutto dopo aver finito una serie alla quale ti sei affezionato, ricominciare è molto difficile. Se credete di rientrare in una di queste categorie, vi consiglio di vedere queste serie per cominciare, poi ve ne dirò altre.

Fatemi sapere, buona visione!

3%

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La serie è ambientata in un futuro in cui le persone hanno la possibilità di andare al “lato migliore” di un mondo diviso tra progresso e devastazione, ma solo il 3% dei candidati ci riuscirà e avrà successo. Il “lato migliore” ha un nome e si chiama Offshore. Il 97% della popolazione, invece, è costretto a vivere in una gigantesca favela. Ogni anno, per chi raggiunge l’età di vent’anni, c’è la possibilità di migliorare la propria condizione di vita. Ovviamente non è un passaggio immediato, anzi. L’accesso all’Offshore è legato al superamento di prove fisiche, colloqui e test di vario genere.

PENNY DREADFUL

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Penny Dreadful, contrariamente a quanto si possa immaginare, non è il nome dell’eroina di questa serie TV, ma è un riferimento alle omonime pubblicazioni Britanniche che nel XIX secolo divennero famose per i loro racconti dalle tinte horror e contribuirono alla popolarità dei romanzi gotici. Tuttavia, se quello che vi aspettate da questa serie è un semplice “spavento da un penny” rimarrete piacevolmente stupiti! Sullo sfondo della Londra vittoriana del XIX secolo, vediamo intrecciarsi le storie di alcuni personaggi con doti fuori dal comune, alcuni dei quali già noti ai più come il Dottor Frankenstein, il professor Van Helsing o Dorian Gray, che percorrono una strada in bilico tra il mondo ordinario e quello del sovrannaturale. Sebbene il rischio di unire tanti e tali miti dell’immaginario collettivo fosse quello di creare un misto senz’anima (La leggenda degli uomini straordinari docet!),  il risultato della sceneggiatura originale, scritta dal maestro John David Logan (già padre de Il Gladiatore e di Skyfall), è assolutamente un piccolo gioiello. Non per nulla un cast eccezionale si è prestato al progetto ed un’Eva Green in stato di grazia brilla e cattura gli spettatori con un’ interpretazione davvero rimarchevole, che le è valsa già diverse nomination e premi come miglior attrice protagonista in una serie drammatica.

MINDHUNTER

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Alla fine degli anni ’70 due agenti dell’FBI danno impulso alla criminologia scavando nella psicologia degli assassini ed entrando in contatto con mostri troppo reali. Si avventurano nelle menti deviate dei sorvegliati speciali e formulano un nuovo, spaventoso termine: serial killer. Holden Ford e Bill Tench (interpretati rispettivamente da Jonathan Groff e Holt McCallany) sono due agenti speciali dell’FBI, incaricati di dirigere il neonato reparto di scienze comportamentali. La tecnica messa in atto è semplice: interrogare criminali che si sono macchiati di crimini violenti per scoprire il loro modus operandi ed applicare tali conoscenze alla prevenzione del crimine o ad una più rapida condanna.

Come già dichiarato dall’ideatore e regista David Fincher (con la collaborazione di Charlize Theron), la serie ha molti dialoghi e quasi nessuna scena d’azione. Nonostante ciò, la curiosità che innesta nello spettatore è tanta, al punto da tenerlo incollato allo schermo e finirla senza quasi rendersene conto.

 

DAREDEVIL

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Privato della vista da bambino, Matt Murdock combatte le ingiustizie come rispettabile avvocato di giorno e nei panni del supereroe Daredevil la notte a Hell’s Kitchen. È non vedente dall’infanzia, ma con i sensi amplificati “vede” tutti i misfatti di Hell’s Kitchen, New York.

In generale possiamo dire che con questo lavoro la Marvel ha fissato un punto di riferimento. Lo si nota fin dalla bellissima sequenza introduttiva che siamo di fronte a un prodotto che ha tentato, con successo, di unire l’intrattenimento con una qualità artistica superiore alla media, liberandosi da alcuni difetti di altre serie di supereroi, ma riuscendo a mantenere uno stile Marvel riconoscibile.

THE END OF THE FUCKING WORLD

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(VEDI ARTICOLO DECIDATO PRECEDENTEMENTE SUL BLOG)

Un adolescente psicopatico e una ribelle amante dell’avventura intraprendono un viaggio sfortunato in questa serie dall’umorismo cupo tratta da un fumetto. Lei ha voglia di avventura, lui aspetta l’occasione per ucciderla. Il loro sarà un viaggio imbarazzante.