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“Quando non sai cosa vedere su Netflix” parte 2

Ciao ragazzi! In questo articolo vi segnalo dei film, stupendi, che magari i motori di ricerca Netflix non vi consigliano. Quando la sera entrate e vi perdete tra i mille titoli proposti dalla piattaforma,  perchè non avete ancora un’idea chiara su cosa vedere, e/o avete paura di imbattervi in “mattoni di film” o roba “trash”. Perchè sia chiaro io amo Netflix, ma molti titoli fanno veramente schifo. Non è facile fare la scelta giusta, soprattutto dopo aver finito una serie alla quale ti sei affezionato, ricominciare è molto difficile. Se credete di rientrare in una di queste categorie, vi consiglio di vedere questi film per cominciare poi ve ne dirò altri. Fatemi sapere, buona visione!

EL BAR di Alex De La Iglesia

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EL BAR: alcuni sconosciuti assistono a un omicidio e si rifugiano in un bar di Madrid, dove si scagliano l’uno contro l’altro quando il panico si diffonde e i cadaveri aumentano.

 

IRIS di  Jalil Lespert

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IRIS: l’improvvisa scomparsa della moglie di un noto banchiere spalanca le porte su un mondo vorticoso fatto di ossessioni segrete, azioni disperate e inganni complicati.

 

LA FESTA DELLE FIDANZATE di Michael Paul Stephenson

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La festa delle fidanzate: Invischiato in un complotto omicida, per uscirne vivo uno scrittore di biglietti d’auguri disoccupato deve creare il biglietto perfetto per una nuova festività.

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I film”Pixar” non sono solo per bambini.

John Lasseter, Ed Catmull, Steve Jobs ed Alvy ray Smith sono i fondatori della Pixar. Il loro progetto è quello di sfruttare le nuove tecnologie per conferire una rinnovata dignità all’animazione. Lasseter intuisce infatti che il computer può consentire, come mai prima d’ora, di dare vita a immagini del tutto convincenti e credibili attraverso le quali, mantenendo la libertà immaginativa dell’animazione, si potranno raccontare storie profondamente innestate nello spirito del tempo e soprattutto capaci di essere attraenti per diverse fasce d’età e in diversi paesi, diventando universali e mainstream.

Le storie e i personaggi della Pixar rispecchiano problematicamente le condizioni e i contesti sociali economici e produttivi in cui nascono, ciò significa che i tanto ammirati esiti narrativi dello studio non sono mai stati innocenti, ovvero privi di una visione politica. La pixar ha sempre reso pubblico il privato, facendone un luogo parafilosofico e politico di riflessione, ora virato verso tinte liberal, ora più conservatrici, il più delle volte mescolando le une e le altre in un unico mix ideologico la cui forza e ragion d’essere pervade proprio dalla capacità tutta americana di tenere insieme gli opposti.

Vi sono opere che maggiormente si prestano ad una lettura politica come ad esempio “a bug’s life”, un film che, forzando la lettura ideologica, con quella sua suggestiva messa in scena della forza dell’azione collettiva dal basso contro l’esercizio del potere dei più forti.image_b39c787a

Ne “Gli incredibili” John Lasseter ha parlato di un film tematicamente ispirato a Nelson Mandela, il quale dichiarava “ che non bisogna essere gelosi di coloro che hanno un talento particolare, piuttosto bisogna incoraggiarli in modo che possano farci da guida”.

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E’ il primo “Cars”, l’opera che lasseter sente più sua. Non a caso infatti è la più yankee fra quelle realizzate dalla pixar, incardinata com’è su alcuni dei principali aspetti dell’american myth quali l’automobile, il viaggio, il paesaggio, la provincia e, come filo rosso che letteralmente li unisce, la leggendaria route 66.

“Inside out” è l’opera della pixar in cui più esplicitamente vengono raffigurati veri e propri archetipi capaci di ricondurre alle componenti e ai meccanismi più profondi dell’animo umano.

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Nel film “Coco” il protagonista è per la prima volta nella filmografia della pixar, un bambino dalla pelle olivastra e dai tratti latini. Colpisce dunque l’orizzonte geografico e soprattutto culturale in cui la pixar decide questa volta di ambientare la propria storia. È chiaro che in un momento di riaccensione delle tensioni razziali quale quello attraversato dalla nuova america di Trump, una scelta come questa, soprattutto se compiuta da una delle principali industrie produttrici di immaginario globale, si carica di un significato simbolico particolarmente rilevante.

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Il mio film preferito della Pixar è  “Up!” Soprattutto la sequenza in cui si narra il percorso di Carl ed Ellie partendo dall’infanzia sino ad arrivare alla morte di lei è di quelle che si fanno ricordare per la divertita sensibilità con cui è costruita. Le citazioni cinematografiche non mancano (a partire dalla somiglianza del protagonista anziano con Spencer Tracy per finire con il vecchio Muntz che ricorda Vincent Price passando per echi spielberghhiani) ma non hanno la pesante insistenza che si può rinvenire in altri film di animazione. Perché questo è un film leggero. Leggero su temi ponderosi come quello dell’invecchiare da soli, dei sogni non realizzati, della memoria viva di chi ci ha lasciati, del rapporto giovani/anziani. Un film leggero come quei palloni che portano magrittianamente nei cieli un’intera casa liberandola da un mondo incapace di comprendere i sogni.

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E a voi qual è il vostro film Pixar preferito?

Quando non sai cosa vedere su Netflix

Ciao ragazzi! In questo articolo vi segnalo dei film, stupendi, che magari i motori di ricerca Netflix non vi consigliano. Quando la sera entrate e vi perdete tra i mille titoli proposti dalla piattaforma,  perchè non avete ancora un’idea chiara su cosa vedere, e/o avete paura di imbattervi in “mattoni di film” o roba “trash”. Perchè sia chiaro io amo Netflix, ma molti titoli fanno veramente schifo. Non è facile fare la scelta giusta, soprattutto dopo aver finito una serie alla quale ti sei affezionato, ricominciare è molto difficile. Se credete di rientrare in una di queste categorie, vi consiglio di vedere questi film per cominciare poi ve ne dirò altri. Fatemi sapere, buona visione!

AMAR: Con te fino alla fine del mondo!

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Carlos prevede di studiare legge all’università mentre la fidanzata Laura è ancora al liceo. Nonostante la loro giovane età, i due sono portati dal loro amore a sperimentare il sesso al di là di tutto ciò che è socialmente accettabile. Vogliono essere liberi di vivere il loro amore selvaggio, nonostante i rispettivi genitori non siano sulla stessa lunghezza d’onda. I genitori di Laura sono separati e sua madre Merche non vuole che lei commetta i suoi stessi errori, imponendosi con regole e punizioni. I genitori di Carlos sono invece più permissivi con il figlio e cercano di sostenerlo. Per porre rimedio alla situazione, Carlos invita Laura a fuggire con lui ma l’entusiasmo iniziale della ragazza lascia presto il posto ai dubbi e alle incertezze.

LOVE di GASPAR NOE’

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Murphy ha sposato Omi con un matrimonio riparatore, poichè Omi è rimasta incinta della loro figlioletta durante un rapporto non protetto. Quel rapporto occasionale è stato la causa della drammatica rottura fra Murphy e il suo grande amore, Electra. La mattina del primo dell’anno la madre di Electra telefona a Murphy e lo informa di non avere più notizie della figlia, ed essere preoccupata perchè la ragazza soffre di tendenze suicide. Nell’arco di 24 ore Murphy ripercorrerà con la memoria le tappe della sua folle passione per la sua ex anima gemella, cercandone il perdono.

FINO ALL’OSSO

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Ellen è una ventenne ribelle, da tempo malata per una grave forma di anoressia. Ha trascorso la parte migliore della sua adolescenza entrando e uscendo da numerosi programmi di recupero, solo per ritrovarsi ogni volta con diversi chili in meno. Determinata a trovare una soluzione, la sua famiglia accetta di mandarla in una casa famiglia guidata da un medico non tradizionale.

 

IL SEGRETO DEI SUOI OCCHI

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Benjamín Esposito è un assistente del Pubblico Ministero in pensione. Dopo una vita passata a rincorrere assassini decide di dedicarsi completamente alla stesura di un romanzo. Per farlo ripensa al vecchio caso Morales degli anni Settanta, archiviato dalla polizia negli scaffali polverosi dello stato, ma per lui rimasto sospeso in un tessuto di pensieri senza possibilità di scioglimento.