Netflix down: cosa sta succedendo?

Netflix Down – Netflix, il celebre servizio di streaming statunitense stasera non funziona. L’hashtag #NetflixDown sta imperversando su Twitter ma al momento sono sconosciute le cause.

Se provate a collegarvi da desktop, il servizio restituisce il messaggio “www.netflix.com ha impiegato troppo tempo a rispondere. HTTP ERROR 504″. Anche le pagine del supporto non starebbero funzionando, e persino la pagina del server status restituisce “SERVICE UNAVAILABLE”.

Siamo riusciti a far funzionare la pagina del centro assistenza per verificare lo stato del servizio, ed effettivamente ci sono problemi come riportato proprio da Netflix.

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FIRST TEAM: JUVENTUS – PARTE 2 IN ARRIVO

ARTICOLO DI SILVESTRO IANDOLO

Domenica 22 Aprile 2018 ore 20.45, Allianz Stadium di Torino. Con ogni probabilità sarà qui che si deciderà la stagione della Juventus Football Club, nel big match contro la S.S.C. Napoli, diretta concorrente al titolo dei bianconeri.
La sfida di domani darà importanti indicazioni su chi vincerà la Serie A 2017/2018, campionato di calcio che vede appunto la squadra torinese viaggiare a quattro lunghezze di distanza dai rivali partenopei, disposti a giocarsi le ultime chance-Scudetto in una partita che si preannuncia ricca di emozioni, data la posta in palio.
Le tappe che separano i tifosi juventini dal Gran Finale di stagione (sarebbe il settimo Scudetto consecutivo), rimarrebbero quattro: le due prestigiose sfide in trasferta con Roma e Inter, alternate alle due sfide casalinghe con Bologna ed Hellas Verona, ultimo match stagionale del 20 Maggio, che sarà preceduto dalla finale di Tim Cup da disputarsi il 9 Maggio, nella splendida cornice dello Stadio Olimpico di Roma contro l’A.C. Milan di capitan Bonucci.

Archiviati tutti gli impegni della propria squadra sul campo, ai tifosi bianconeri non resterà altro da fare che godersi gli eventuali successi maturati nel corso di questo finale di stagione e proiettarsi alla prossima, perché alla Juventus non si è mai soddisfatti, tanto è vero che il motto della storica società recita: “Vincere non è importante, è l’unica cosa che conta”, horeso l’idea?

Quello che renderà speciale la stagione 2017/2018 però, come già precedentemente spiegato in questo nostro articolo, è l’iniziativa da parte di Netflix, che ha scelto proprio la Juventus per produrre la prima docu-serie di una società sportiva mai realizzata prima. I primi tre episodi sono già disponibili sul catalogo a partire dallo scorso 16 Febbraio e raccontano aneddoti e particolari della vita privata di alcuni calciatori bianconeri, tra cui Buffon, Marchisio, Pjanic, Bernardeschi, Rugani, Higuain, proprio nell’anno in cui il Capitano vivrà, presumibilmente, la sua ultima annata da giocatore di calcio e bandiera del Club.
I restanti tre episodi saranno distribuiti in tutto il mondo durante l’Estate e non è stata ancora comunicata una data d’uscita ufficiale, ma le prime  voci indicano il periodo di tempo che precede i Mondiali di Calcio di Russia 2018 (dal 1 al 13 Giugno, ndr), come periodo ideale per lanciare le puntate conclusive del progetto.
Altre, sostengono che in realtà verranno distribuiti dopo i Mondiali, che ricordiamo, termineranno il 15 Luglio.
Chissà se le telecamere di Netflix riusciranno a raccontarci ulteriori curiosità sul tormentato post-partita del match di Champion’s League del Bernabeu contro il Real Madrid, che tanto ha fatto discutere soprattutto dopo le cocenti dichiarazioni del Capitano Gianluigi Buffon!
Nell’attesa, non rimane altro che attendere i verdetti del campo.

“La casa di carta” tutto perfetto, tranne un dettaglio. Una mossa semplice e banale che bastava alla polizia per far finire la serie molto prima.

“La casa di carta” è una serie televisiva spagnola ideata da Álex Pina e trasmessa da Antena 3 dal 2 maggio 2017 al 23 novembre dello stesso anno. La serie televisiva è a finale chiuso e composta da una sola stagione che è stata divisa in due parti.

Nella serie tutto è perfetto, tutto è studiato nel dettaglio dal Professore, tranne un dettaglio. Una mossa semplice e banale che bastava alla polizia per far finire la serie alla 1a puntata.

Sapete qual è?

Di solito se dovessero capitare cose del genere, quindi rapine con ostaggi, la polizia per prima cosa isola la zona da internet (quindi cellulari e tutti i mezzi di comunicazione) e cosa fondamentale, stacca la corrente!!!!

Esattamente, pensateci amici, se la polizia avesse staccato la corrente, i nostri eroi non avrebbero potuto stampare banconote, aprire il caveau , e trapanare il muro per scavare il tunnel. Insomma nella vita reale, tutto ciò non sarebbe stato possibile, sembra una cosa ovvia ma in realtà non lo è. Chi ha visto la serie ha notato come il Professore avesse studiato tutto nel dettaglio e mentre vedi la serie pensi “questo è un genio” ma ora che sai questo dettaglio sai che sarebbe finito tutto il primo giorno.

Ciò non toglie però niente ad una serie che è costruita, quasi, alla perfezione.

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“A QUIET PLACE” il silenzio come metafora sull’incomunicabilità.

ARTICOLO DI : ALESSANDRO PAP

Siamo nel futuro.

Una razza aliena ha invaso la Terra. Predatori  letali, indistruttibili, ma ciechi, hanno decimato  la razza umana grazie al loro udito ipersviluppato che gli permette di ghermire le prede al minimo rumore. L’unica speranza, il silenzio, evitare qualsiasi rumore. Un piccolo prologo ci presenta i protagonisti, la famiglia Abbot, madre padre e tre figli piccoli, che si muovono tra lande desolate alla ricerca del necessario per sopravvivere, aiutati dal fatto del saper comunicare tramite il linguaggio dei segni per via della sordità della figlia piccola. Una tragedia segna il loro percorso, segnando irrimediabilmente la loro vita.

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Li ritroviamo 472 giorni dopo, alle prese ancora con la sopravvivenza, con un piccolo problema in più: la signora Abbot, la bellissima Emily Blunt, è incinta, ed è vicina al giorno del parto, cosa ovviamente pericolosa data la situazione. Da qui in avanti, una serie di incidenti porteranno i protagonisti in un’escalation di pericoli a cui dovranno far fronte per salvarsi.

“A quiet place” è un classico film horror, che però prende il tema del silenzio e ne dà due letture particolari. Da un lato lo estremizza nella classica sfaccettattura dei film horror : qui non ci sono nemici da cui nascondersi e non farsi trovare, qui il silenzio deve essere parte della tua vita, parte dei gesti quotidiani più banali, il pericolo non si vede, ma c’è, è sempre presente, e al minimo rumore, al minimo sussulto, la tua vita può giungere al termine . Lo spettatore entra nel clima dalle prime battute ,la tensione lo accompagna per tutta la durata ed è un crescendo fino alle battute finali.  Ma non è solo questo.

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Il silenzio in questo film è anche una metafora sull’incomunicabilità genitoriale, sull’amore per i propri parenti e sul non riuscire ad esprimere il bene che vogliamo, o la rabbia che abbiamo dentro.

“Noi cosa siamo, se non li proteggiamo” recita la madre in uno dei pochi momenti parlati, riferendosi ai propri figli.

Forse può essere una frase scontata, ma il rapporto dei vari componenti della famiglia durante il film riesce anche a commuovere, dando una accezione particolare a questo horror. In più il fatto che tutte le emozioni siano portate a noi tramite il linguaggio del corpo, ma soprattutto del viso, rende il tutto veramente peculiare, grazie soprattutto alla performance degli attori.

Su questi, non si può non citare la fantastica Emily Blunt: la sua espressività potrebbe reggere in piedi qualsiasi film, e qui la ritroviamo ai livelli de “La ragazza del treno” , la sua grandezza attoriale è sicuramente uno dei motivi per cui questo film andrebbe visto anche a dispetto del genere.

“A quiet place” può essere quindi quello che nel genere viene definito una chicca, un horror con varie sfaccettature che lo rendono molto particolare e interessante, non il solito “corri e nasconditi o verrai ucciso”

Consiglio speciale

Se decideste di andare a vederlo cercate orari in cui la sala è meno gremita, soprattutto se odiate gli sgranocchiatori seriali e gente che a cinema viene per fare chiacchiere (ma poi perché vengono a cinema?) Il film come si  può capire dalla trama è molto silenzioso, quindi il suono provocato dallo sgranocchiare di cipster e dalle ciarle degli altri avventori potrebbe risultare un frastuono, e trasformare voi in delle creature assetate di sangue!! argh

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IL SAPORE DEL SUCCESSO

ARTICOLO DI SILVESTRO IANDOLO

Parigi, Londra, Roma, Berlino, New York? Non ha importanza.
Burnt (titolo originale del film, ndr) è ambientato nell’unico, esigente, luogo in cui non conta la lingua parlata, ma la maestria e la reattività: LA CUCINA.
In cucina colui che detta legge e coordina in maniera quasi ossessiva lo svolgimento dei lavori è, indiscutibilmente, la figura autoritaria e prestigiosa dello CHEF.

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Nel film di John Wells, questa figura tanto essenziale quanto controversa, è ricoperta da un apprezzabile Bradley Cooper nei panni di Adam Jones, rinomato chef stellato che, in seguito al fallimento del suo ristorante a Parigi, decide di trascorrere il suo esilio di tre anni a New Orleans, con l’obiettivo-penitenza di sgusciare un milione di ostriche. La vicenda del film ruota tutta intorno allo spirito di rivalsa del protagonista nel voler riemergere dall’inferno in cui è sprofondato, pertanto Adam decide di ritornare in Europa, a Londra questa volta, per cercare di aggiungere un’altra stella Michelin alle due già ottenute in passato e per farlo ingaggia, attraverso un personalissimo casting, una squadra di talentuosi cuochi tra cui figurano Sienna Miller (Helene), Omar Sy (Michel) e il nostro Riccardo Scamarcio (Max). Completano il cast Daniel Brühl (Tony), proprietario del nuovo ristorante, Uma Thurman (Simone), Alicia Vikander (Anne Marie). I ritmi del film sono frenetici e questo non stupisce, quello che stupisce è vedere per l’ennesima volta i soliti luoghi comuni sul mondo della cucina, che fanno del film di Wells ordinaria amministrazione, non di certo una novità.

Nota dolente: disporre di un cast di quelle proporzioni e non riuscire a sfruttarlo al meglio.
Nota positiva:  il film rende chiara l’idea di come sia importante la forza di un team per cercare di raggiungere in maniera concreta un obiettivo.
Visibile gratuitamente: RaiPlay
Visibile a pagamento: Infinity (a noleggio)

VOTO COMPLESSIVO: 6,5 – sufficienza abbondante per un film che, sicuramente, non vi farà pentire di aver impiegato parte del vostro preziosissimo tempo per vederlo.

IN CHE MODO LE SERIE TV MANIPOLANO IL NOSTRO TEMPO.

Articolo di : Silvestro Iandolo

Ammettiamolo, ognuno di noi, chi più-chi meno, non è riuscito a resistere al fenomeno del momento: il binge whatching. Questa attività, letteralmente “maratona televisiva”, rende tutti noi delle copie fedeli di Enrico Mentana (vero e proprio mattatore in questa disciplina), un po’ come accade all’agente Smith nel film Matrix Reloaded. Se il binge whatching è una tendenza sempre più in voga al momento, il merito va attribuito a piattaforme online come Netflix,Hulu,Infinity,Now TV,PopcornTV,YouTube; piattaforme che,gratuitamente o in pay per view, offrono dei cataloghi on-demand che spaziano dai cartoni animati giapponesi alle serie TV made in USA di successo (oltre ad innumerevoli film), garantendo all’utente l’intrattenimento necessario, il tutto accessibile con una semplice connessione internet e soprattutto, senza rinunciare al comfort delle mura domestiche. A questo punto, vi chiederete, è possibile calcolare quanto tempo passiamo a vedere telefilm? Esiste davvero gente che dispone di tutto questo tempo?

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REMEMBER THAT TIME IS MONEY
Nella sua opera “Advice to a young tradesman” , il politico statunitense Benjamin Franklin scriveva “Ricordati che il tempo è denaro[…]”. Probabilmente lo statista americano non sarebbe felice all’idea di vivere in una società in cui il tempo, tanto prezioso quanto spesso insufficiente , viene impiegato praticando binge whatching, però la realtà dei fatti ci dice questo: sempre più gente sceglie,ogni giorno, di vedere una puntata (o più puntate) di una serie tv, perché è tremendamente semplice farlo, perché durano in media “solo” 40 minuti, perché, in fondo, sono delle valide alternative alla lettura, oltre a garantire quella “compagnia” di cui si ha bisogno in certi momenti della giornata.

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CALCOLARE QUANTO TEMPO PASSIAMO A GUARDARE SERIE TV
Forse non tutti sanno che è possibile quantificare il tempo complessivo trascorso con i nostri divi del piccolo schermo. Farlo è semplicissimo, basta collegarsi all’indirizzo http://tiii.me/ e inserire il nome della serie tv da analizzare e le stagioni da considerare. Dopo qualche istante, il portale sarà in grado di comunicarci con precisione questo calcolo ed il gioco sarà fatto. Per cui, se nella nostra collezione personale ci fossero, ad esempio, tutte le stagioni di Game of Thrones(7) , I Soprano(6), Lost(6), Mr robot(3), avremmo accumulato un totale di 11 giorni 23 ore e 5 minuti. Un bottino niente male !

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E VOI QUANTO TEMPO AVETE TOTALIZZATO ?

MEGLIO UN FILM DOPPIATO O IN LINGUA ORIGINALE?

(ARTICOLO DI SILVESTRO IANDOLO)

Quando vediamo un film, che sia al cinema o in televisione, bisogna considerare che, oltre alla versione doppiata, c’è la possibilità di scegliere quella in lingua originale. Il punto è che, pur essendoci differenze sostanziali tra le due opzioni, non è così semplice definire la scelta migliore.

FILM IN V.O.

I film in versione originale, come facilmente intuibile, sono i film presentati al pubblico nel loro formato autentico, senza la componente del doppiaggio. Questa tipologia di film permette allo spettatore di avere una panoramica più nitida del lavoro di un attore, dato che la sua voce è integrale e non viene sostituita da quella di un doppiatore. Chiaramente non tutti hanno una padronanza delle lingue tale da riuscire a tradurre simultaneamente ogni pellicola straniera e proprio per facilitare la comprensione delle battute allo spettatore, si ricorre all’uso di sottotitoli, che vengono sovrapposti alle immagini durante la visione del film. Tendenzialmente, i cinefili più “integralisti” preferiscono questa alternativa, ma restano probabilmente una minoranza rispetto al resto dell’uditorio, soprattutto per la propensione dei cinema italiani a proiettare solo film doppiati.

 

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FILM DOPPIATI

Un film doppiato permette allo spettatore di evitare la “fatica” di leggere i sottotitoli durante la proiezione, grazie al lavoro del direttore del doppiaggio, un vero e proprio regista del settore, che svolge un ruolo di selezione e coordinamento che porterà un’intera squadra di doppiatori a sostituire la voce degli attori stranieri nel film in questione. I doppiatori sono prima di tutto attori, prevalentemente teatrali, che dopo aver affinato le loro capacità vocali e attoriali, intraprendono la strada del doppiaggio. Tra i doppiatori italiani più celebri, ricordiamo Ferruccio Amendola (Robert De Niro, Silvester Stallone, Dustin Hoffman,Al Pacino), Tonino Accolla (Eddie Murphy, Jim carrey, Homer Simpson ), Luca Ward (Russel Crowe, Samuel L. Jackson, Keanu Reeves), Maria Pia di Meo (Maryl Streep, Barbra Streisand, Audrey Hepburn), nomi illustri che hanno dato e danno voce alle migliori star di Hollywood, oltre a rappresentare un’eccellenza per il nostro Paese.

 

E VOI DA CHE PARTE STATE?

Uscito il teaser ufficiale del nuovo film di Sorrentino “Loro” su Silvio Berlusconi

 

Non c’è ancora una data d’uscita ma ecco arrivare le prime immagini dell’atteso film del premio Oscar Paolo Sorrentino su Silvio Berlusconi. “Spero che non sia una aggressione politica nei miei confronti”, aveva detto il Cav. qualche mese fa parlando di “Loro“, che a differenza della “Grande bellezza” non è stato prodotto da Medusa. Soltanto trenta secondi di video, ma già si intuisce il taglio che il regista napoletano ha voluto dare al film, che si concentrerà sullo scandalo olgettine.

 

Tra i protagonisti Elena Sofia Ricci, che interpreta Veronica Lario, e Riccardo Scamarcio, nel ruolo ispirato all’imprenditore Gianpaolo Tarantini.

90th Academy Awards – Tutti i vincitori degli Oscar 2018

La cerimonia di premiazione degli Oscars 2018 è finalmente partita, stanotte l’Academy of Motion Picture Arts and Sciences decreterà i migliori film della stagione cinematografica appena terminata.

ECCO I VINCITORI:

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA:

SAM ROCKWELL – TRE MANIFESTI A EBBING MISSOURI

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MIGLIOR TRUCCO E ACCONCIATURA:

L’ORA PIU’ BUIA (Kazuhiro Tsuji, David Malinowski, Lucy Sibbick)

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MIGLIORI COSTUMI:

IL FILO NASCOSTO (Mark Bridges)

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MIGLIOR DOCUMENTARIO:

ICARUS

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MIGLIOR SONORO:

DUNKIRK

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MIGLIOR MONTAGGIO SONORO:

DUNKIRK

 

MIGLIOR SCENOGRAFIA:

LA FORMA DELL’ACQUA

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MIGLIOR FILM STRANIERO:

A FANTASTIC WOMAN (CHILE)

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MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA:

ALLISON JANNEY  – TONYA

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MIGLIOR CORTOMETRAGGIO D’ANIMAZIONE:

DEAR BASKETBALL

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MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE:

COCO

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MIGLIOR EFFETTI SPECIALI:

BLADE RUNNER 2049 (John Nelson, Gerd Nefzer, Paul Lambert e Richard R. Hoover)

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MIGLIOR MONTAGGIO:

DUNKIRK  (LEE SMITH)

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MIGLIOR CORTOMETRAGGIO DOCUMENTARIO:

HEAVEN IS A TRAFFIC JAM ON THE 405

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MIGLIOR CORTOMETRAGGIO:

THE SILENT CHILD

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MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE:

CHIAMAMI COL TUO NOME (JAMES IVORY)

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MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE:

GET OUT! SCAPPA! (JORDAN PEELE)

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MIGLIOR FOTOGRAFIA:

BLADE RUNNER 2049 (ROGER DEAKINS)

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MIGLIOR COLONNA SONORA:

LA FORMA DELL’ACQUA (ALEXANDER DESPLAT)

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MIGLIOR CANZONE ORIGINALE:

REMEMBER ME – COCO

 

MIGLIOR REGISTA:

GUILLERMO DEL TORO – LA FORMA DELL’ACQUA

“Io sono un immigrante, il cinema abbatte le frontiere”

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MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA:

GARY OLDMAN – L’ORA PIU’ BUIA

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MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA:

FRANCES MCDORMAND – TRE MANIFESTI A EBBING MISSOURI

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MIGLIOR FILM: 

LA FORMA DELL’ACQUA

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Come giocare una schedina vincente sugli Oscar 2018.

Buongiorno Ragazzi! Oggi vi voglio parlare della notte degli Oscar. 3 anni fa insieme ad un mio amico, Silvestro, abbiamo deciso di giocare una schedina sui nomi dei vincenti alla notte degli Oscar. Il primo anno vincemmo, gli altri due abbiamo perso di pochissimo. Come si fa? Basta andare sui siti di scommesse e cercare tra “eventi” la notte degli Oscar. Vi appariranno tutte le candidature e le quote, quest’anno però si può giocare a sistema solo su Eurobet.it , gli altri siti fanno giocare solo la scommessa singola (e non conviene).

Prima di tutto vi raccomando di giocare poco, bastano ache 2euro per avere una buona schedina, non accanitevi!

Detto ciò vi elenco i pronostici dei favoriti, secondo i bookmakers:

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MIGLIOR ATTORE: per me e anche per i bookmakers il favorito è Gary Oldman (L’ora più buia) e su questa non ci dovrebbero essere dubbi, infatti è quotato a 1,05.

 

MIGLIOR ATTRICE: la favorita è Frances Mcdormand (Tre manifesti a Ebbing) quotata a 1,06.

 

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO: questa è un’incognita, perchè io personalmente non li ho visti, e penso nemmeno voi, però il probabile vincitore è “Dekalb Elementary” quotato a 1,30.

 

MIGLIOR FILM: questa io personalmente non la giocherei, oppure si deve andare “a sentimento”. A 1.90 sono dati sia “la forma dell’acqua” sia “tre manifesti a Ebbing”. Entrambi hanno pari possibilità di vincere, il primo anche per una questione politica (Del Toro è messicano quindi sarebbe uno schiaffo a Trump), il secondo perchè effetivamente è migliore del primo. Insomma fate voi.

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MIGLIOR REGISTA : giocherei sicuramente Guillermo Del Toro, sempre per il discorso politico contro Trump, infatti è dato a 1,10.

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO D’ANIMAZIONE: Dear Basketball dato a 1,30.

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO DOCUMENTARIO : Edith+ Eddie è dato vincitore a 1,30 ma occhio anche a Heroin(E) che è dato a 3,00.

MIGLIOR DOCUMENTARIO : Visages Villages dato a 1,25 o Last Man in Aleppo dato a 3,00.

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE: assolutamente Coco, sempre per il discorso sul Messico e perchè la Pixar è sempre la Pixar, infatti è dato a 1,07.

MIGLIOR FILM STRANIERO: Questa io non la giocherei, quest’anno è difficilissimo, per me dovrebbe vincere ” the square” dato a 3,25 per i bookmakers dovrebbe vincere “una donna fantastica” 1,55, ma acclamato in tutto il mondo è anche “l’insulto” dato a 9,00. Qui potremmo avere sorprese, eviterei.

MIGLIOR MONTAGGIO, MONTAGGIO SONORO, SONORO: Queste tre stuette le merita sicuramente “Dunkirk” a 1,30 la prima, 1,33 la seconda, 1,25 la terza. Di solito chi vince montaggio sonoro vince anche il sonoro ovviamente.

MIGLIOR TRUCCO E ACCONCIATURA: Pure qui si rischia, penso vinca “L’ora più buia” dato a 1,05 ma anche “wonder” è pericoloso, pensateci bene prima.

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA: Sicuramente Sam Rockwell (tre manifesti a Ebbing) dato a 1,15.

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA : Allison Janney a 1,15, e ne sarei abbastanza sicuro.

MIGLIOR CANZONE: qui, personalmente, rischierei giocandomi “mystery of love” (chiamami col tuo nome) però per i bookmakers sono dati per vincitori entrambi a 1,90 o “Remember me” (coco) o “This is Me” (the greatest showman).

MIGLIOR COLONNA SONORA: A 1,25 “La forma dell’Acqua”.

MIGLIOR FOTOGRAFIA: Dovrebbe andare, e sarebbe strameritata, a “Blade Runner 2049” dato a 1,18.

MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE: Sicuramente “chiamami col tuo nome” dato a 1,15.

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE: Qui è un vero casino, i bookmakers danno per vincente a 2,35 “Lady Bird”, a 2,50 “Tre manifesti a Ebbing”,  “Scappa – Get Out” a 2,70. Qui si rischia di strappare la scomessa, occhio!

MIGLIOR SCENOGRAFIA : La forma dell’acqua a 1,25, mentre Blade Runner 2049 a 4,50, per me meglio quella di Blade.

MIGLIORI COSTUMI : Il filo nascosto a 1,20.

MIGLIORI EFFETTI SPECIALI: Dovrebbe andare a Blade Runner dato 1,75 ma occhio a “The war: il pianeta delle scimmie”  dato a 1,90.

Con soli 2 euro la somma in palio si aggira sui 6.000 euro. Vi consiglio però di non giocarvi tutte le candidature ma solo alcune delle quali siete certi, il piatto sarà molto più scarno però la vincita diventerebbe molto più probabile.

Buona Notte degli Oscar a tutti.

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